Ventidue medaglie in poche ore e la vetta del medagliere conquistata con un margine già consistente sugli avversari. È stata una domenica da incorniciare per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Nella giornata del 23 agosto gli azzurri hanno conquistato 10 ori, 8 argenti e 4 bronzi, portando il bilancio complessivo delle prime due giornate a 35 podi: 13 ori, 16 argenti e 6 bronzi. Alle spalle dell’Italia la Turchia era ferma a 19 medaglie complessive e la Grecia a 13.
A fare ancora una volta la parte del leone è stato il nuoto, che dopo le tredici medaglie di sabato ne ha aggiunte altre tredici: sei ori, cinque argenti e due bronzi. In due giorni la piscina dello Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala” ha quindi regalato all’Italia 26 delle 35 medaglie complessive.
Il primo oro della serata è arrivato nei 50 dorso femminili con Costanza Cocconcelli, prima in 28”03 davanti all’altra azzurra Martina Biasioli, argento in 28”24. Doppietta italiana anche nei 100 farfalla maschili: successo di Alberto Razzetti in 52”11 e secondo posto per Edoardo Valsecchi in 52”21, appena un centesimo davanti all’egiziano Youssef Ramadan.
Nei 200 stile libero maschili è salito sul gradino più alto del podio Jacopo Barbotti, capace di imporsi in 1’47”53 davanti al turco Ahmet Boylu e al greco Dimitrios Markos. Nei 200 rana femminili è arrivato invece il successo di Lisa Angiolini, che ha vinto in 2’24”27 stabilendo anche il record dei Giochi. Nella stessa gara Francesca Zucca ha conquistato il bronzo in 2’28”46.
Una delle vittorie più significative per il pubblico pugliese porta la firma del barese Luca De Tullio, dominatore degli 800 stile libero. Il ventitreenne ha chiuso in 7’46”61, staccando di oltre otto secondi il greco Dimitrios Markos e il campione mondiale tunisino Ahmed Jaouadi. È stata una prova di forza netta, accolta con grande entusiasmo dalle tribune di Torre d’Ayala.
Il sesto oro del nuoto è arrivato in chiusura con la 4×100 misti mixed. Francesco Lazzari, Gabriele Mancini, Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino hanno vinto in 3’45”66, precedendo Grecia e Portogallo. Lazzari aveva già conquistato l’argento nei 50 dorso maschili; d’argento anche Anna Chiara Mascolo nei 200 stile libero e Christian Mantegazza nei 200 rana. Il secondo bronzo della serata è stato quello di Paola Borrelli nei 100 farfalla.
Il medagliere azzurro del nuoto di domenica è dunque composto dagli ori di Cocconcelli, Razzetti, Barbotti, Angiolini, De Tullio e della 4×100 misti mixed; dagli argenti di Biasioli, Lazzari, Valsecchi, Mascolo e Mantegazza; dai bronzi di Borrelli e Francesca Zucca.
Ma la grande giornata italiana era cominciata molto prima delle finali in piscina. Nella canoa velocità, sul campo di gara allestito nelle acque tarantine, sono arrivate cinque medaglie: due ori, due argenti e un bronzo. Elena Voltan ha vinto il C1 200 femminile in 47”97, precedendo di appena sette centesimi la croata Vanessa Tot. Nel C1 1000 maschile ha dominato Samuele Veglianti, oro in 4’19”56 davanti al portoghese Tiago Maciel e al francese Lucas Laroche.
Nel K1 1000 è arrivato l’argento di Giacomo Rossi, secondo in 3’51”54 alle spalle del portoghese Bruno Rodrigues Brasileiro. Argento anche per Sophia Vianello e Sofia Zucca nel K2 500 femminile, mentre Giacomo Cinti e Alessio Campari hanno conquistato il bronzo nel K2 500 maschile grazie a una rimonta negli ultimi metri che ha permesso loro di superare l’equipaggio spagnolo. Solo Giorgia Lacalamita, settima nel K1 500, è rimasta fuori dal podio tra gli azzurri impegnati nelle finali.
Un altro oro è arrivato da Torricella, nel tiro a volo. Sara Bongini ha vinto lo skeet femminile dopo aver già dominato le qualificazioni con 120 piattelli colpiti su 125. Nella finale ha chiuso con 32/36, precedendo la turca Cigdem Ozyaman Ozenir, seconda con 30/36, e la cipriota Konstantia Nikolaou. Settima l’altra azzurra, la campionessa olimpica Diana Bacosi. Nel torneo maschile Gabriele Rossetti ha invece sfiorato il podio, chiudendo quarto, mentre Erik Pittini è arrivato settimo.
La scherma ha festeggiato il primo titolo azzurro della manifestazione grazie a Roberta Marzani nella spada individuale. Dopo aver superato 15-8 la slovena Francesca Parmesani nei quarti e 15-11 la turca Aleyna Erturk in semifinale, la bergamasca ha vinto una finale tiratissima contro la spagnola Daniela Pinyol Tomas: 15-14 alla stoccata decisiva. Per Marzani è il secondo oro ai Giochi del Mediterraneo dopo quello conquistato a Tarragona nel 2018, cui si aggiunge il bronzo di Orano 2022.
Nella spada femminile Lucrezia Paulis si è fermata ai quarti, così come, nel torneo maschile, Valerio Cuomo ed Enrico Piatti. Filippo Armaleo era invece uscito agli ottavi dopo aver ceduto soltanto 12-11 all’egiziano Mohamed Elsayed.
Altre due medaglie sono arrivate dalla lotta greco-romana. Nei 97 chilogrammi Nikoloz Kakhelashvili ha conquistato l’argento: dopo aver battuto in semifinale il greco Laokratis Kesidis 5-2, nella finale per l’oro è stato sconfitto 3-1 dal serbo Aleksandr Komarov. Luca Dariozzi ha invece conquistato il bronzo nei 77 kg superando 5-1 il greco Arionas Kolitsopoulos dopo essere passato attraverso i ripescaggi.
Sono rimasti appena fuori dal podio Gabriele Pucher, sconfitto nella finale per il bronzo dei 60 kg dal marocchino Yazid Gharbi, e Leon Rivalta, battuto nella sfida per il terzo posto degli 87 kg dall’algerino Bachir Sid Azara. Nello stile libero, intanto, Abraham Conyedo nei 125 kg e Gabriele Niccolini negli 86 hanno conquistato il diritto a disputare le rispettive finali per il bronzo.
Non sono arrivate medaglie dalle bocce, ma l’Italia ha costruito diverse possibilità per le gare successive. Matteo Mana ha raggiunto la finale per l’oro nel tiro di precisione del volo battendo 21-19 in semifinale il montenegrino Gracjia Stjepcevic. Nel tiro progressivo Diego Verganti e Gaia Gamba, sconfitti in semifinale, restano invece in corsa per il bronzo. Nella raffa Laura Picchio ha centrato due successi individuali, mentre Alfonso Nanni e Luca Viscusi hanno battuto 9-1 la Francia nel doppio maschile. Nella pétanque Andrea Chiapello e Diego Rizzi hanno superato 13-4 la Tunisia.
Buone notizie anche dagli sport di squadra. Nel calcio femminile l’Italia ha esordito battendo nettamente il Kosovo 4-1, grazie alla rete di Daria Rosso, alla doppietta su rigore di Giulia Guerzoni e al gol di Rachele Andreangeli. Nella pallamano maschile, al Palasport di Fasano, gli azzurri hanno iniziato il loro torneo superando ancora il Kosovo con un largo 39-23, mettendo subito punti pesanti in classifica nella corsa verso le semifinali.
Esordio senza problemi anche nel padel femminile: Giorgia Marchetti e Carolina Orsi hanno travolto 6-0 6-0 le egiziane Farida El Halaby e Mayar Tawfik. Nel pugilato, Tommaso Sciacca nei 55 kg e Christian Sarsilli negli 80 hanno superato gli ottavi e raggiunto i quarti; eliminato invece Davide Fiore nei 65 kg, sconfitto 3-2 dall’algerino Ismail Bekhsis.
Più difficile il bilancio del taekwondo. Angelo Mangione nei -80 kg si è fermato ai quarti contro il serbo Stefan Takov, mentre Mattia Molin, Anna Gertrud Gruber e Ana Ciuchitu sono stati eliminati agli ottavi. Nessun podio, quindi, per gli azzurri nelle categorie disputate domenica.
Il dato che fotografa meglio la giornata resta però quello del medagliere. L’Italia era partita sabato con 13 medaglie e tre ori; ventiquattro ore più tardi il bottino è salito a 35, con 13 titoli, più del doppio delle medaglie complessive della Grecia e con un margine già significativo sulla Turchia. Il nuoto resta il motore della spedizione, ma la seconda giornata ha dimostrato che i podi possono arrivare da discipline molto diverse: canoa, tiro a volo, scherma e lotta hanno già cominciato a contribuire.
E la giornata di oggi, lunedì 24 agosto, parte con altre possibilità concrete: finali nelle bocce, sfide per il bronzo nella lotta libera, nuovi turni negli sport di squadra e altre gare in un programma che entra progressivamente nel vivo. Dopo appena due giornate di medaglie, però, un dato è già chiaro: a Taranto 2026 l’Italia ha preso il comando e sta provando a trasformare il vantaggio di casa in una vera fuga nel medagliere.