Gran Premio di Bari, trionfa la rievocazione: oltre 50mila presenze per la nona edizione


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Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la nona edizione della Rievocazione del Gran Premio di Bari, trasformando il capoluogo pugliese in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato al motorismo storico. La manifestazione, organizzata da Old Cars Club e inserita nell’ASI Circuito Tricolore, ha richiamato oltre 50mila persone nelle giornate finali, tra cittadini e numerosi turisti.

Cinquantacinque le auto d’epoca protagoniste, provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei, che si sono sfidate nelle tre manches disputate a partire dalla mattinata di domenica, dopo l’apertura ufficiale con l’inno nazionale davanti a Palazzo di Città. A inaugurare l’evento il sindaco di Bari, Vito Leccese, insieme al presidente di Old Cars Club Antonio Durso e al testimonial d’eccezione Emerson Fittipaldi, due volte campione del mondo di Formula 1.

Il circuito, con partenza e arrivo in Piazza della Libertà, ha attraversato il cuore della città, toccando Corso Vittorio Emanuele, il teatro Margherita, il lungomare e il Castello Svevo, offrendo uno scenario suggestivo e garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.

Grande attenzione anche al racconto dell’evento, affidato agli speaker Gianni Tesauro, Giuseppe Joe Gelonese, Nicola Durso e Serena Manieri, che hanno accompagnato il pubblico tra curiosità tecniche, aneddoti e atmosfere del paddock.

Sul piano sportivo, a conquistare il primo posto è stato l’equipaggio formato da Sergio Schiavon ed Emanuela Toninato su Chiribiri Monza Sport del 1924, la vettura più storica in gara. A seguire Nicola Chiurlia su Repetto Formula Monza 875 del 1969, Ferruccio Fontanella su Patriarca Formula Junior Baby del 1959, Nicola Sculco su Maserati 200S del 1956 e Giovanni Dolcetta su Osca MT4 del 1955.

Soddisfazione espressa dagli organizzatori: il presidente Antonio Durso ha sottolineato il successo dell’iniziativa, auspicando continuità per un evento che unisce sport, tradizione e passione automobilistica. Sulla stessa linea il presidente ASI Alberto Scuro, che ha evidenziato il valore culturale del motorismo storico e il forte legame con il pubblico.

La rievocazione si conferma così un appuntamento di rilievo nel panorama nazionale, sostenuto da istituzioni e partner pubblici e privati, capace di valorizzare il territorio e rafforzare l’identità culturale legata alla storia dei motori.