Si sono concluse senza conseguenze per l’ambiente le operazioni di emergenza sul pontone “Greenbarge 4”, l’unità battente bandiera norvegese che nelle scorse ore aveva fatto scattare l’allarme nel porto di Taranto dopo un ingresso d’acqua in diversi compartimenti dello scafo, con ripercussioni sulla stabilità della struttura.
La piattaforma galleggiante, lunga 97 metri e larga 21, era giunta dalla Libia al traino di un rimorchiatore d’altura. Dopo l’emergenza, era stato disposto un ormeggio urgente presso la banchina del primo sporgente Ponente, dove sono subito partite le attività di messa in sicurezza coordinate dalla Capitaneria di porto.
L’intervento è andato avanti per tutta la notte, con operazioni di svuotamento eseguite tramite motopompe e con la collocazione, a scopo precauzionale, di panne antinquinamento nello specchio d’acqua interessato, così da prevenire qualsiasi rischio di sversamento.
Le attività, dirette dal comandante della Capitaneria di porto di Taranto, il capitano di vascello Leonardo Deri, si sono concluse nella mattinata di oggi con il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza del pontone. Secondo quanto riferito, non si è verificato alcuno sversamento in mare.
Sul posto hanno operato congiuntamente i piloti del porto, i rimorchiatori, gli ormeggiatori e le società specializzate coinvolte nell’intervento. Decisivo anche il controllo costante della Guardia costiera, che ha seguito ogni fase delle operazioni per evitare ulteriori criticità.
Restano ora in corso gli accertamenti tecnici finalizzati a chiarire l’origine dell’ingresso d’acqua e ad accertare eventuali responsabilità.