Sale a sei il numero dei presunti componenti della baby gang coinvolta nell’aggressione costata la vita a Sako Bakari, il 35enne ucciso con tre coltellate all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto.
La Squadra mobile di Taranto ha individuato e fermato anche il sesto presunto responsabile. Si tratta, secondo quanto emerso dalle indagini, di un 22enne residente nel centro storico del capoluogo ionico, secondo maggiorenne del gruppo finito nel mirino degli investigatori.
Il provvedimento di fermo è stato eseguito su disposizione della procuratrice Eugenia Pontassuglia e della sostituta Paola Ranieri, che coordinano l’inchiesta sull’omicidio.
Gli investigatori stanno ricostruendo le fasi dell’aggressione avvenuta nella notte tra venerdì e sabato nel cuore della città vecchia. Secondo le prime ricostruzioni, il bracciante sarebbe stato accerchiato e colpito mortalmente durante una violenta aggressione.
La vicenda ha suscitato forte indignazione a Taranto e nelle comunità impegnate nell’accoglienza e nell’inclusione dei migranti. Nei giorni scorsi, durante la Festa dei Popoli organizzata nel capoluogo ionico, Sako Bakari è stato ricordato con un momento di raccoglimento e con un messaggio contro ogni forma di violenza e discriminazione: “Nessuna vita è straniera”.