La polizia è alla ricerca di una sesta persona che avrebbe partecipato all’aggressione culminata nell’omicidio di Sako Bakari, il 35enne originario del Mali ucciso a coltellate all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, a Taranto.
La circostanza emerge dal provvedimento di fermo a carico di quattro minorenni, tra i 15 e i 16 anni, e di un 20enne. Nel documento si fa riferimento a “un sesto individuo” presente ai tavolini di un bar, che avrebbe colpito Bakari con un pugno. Alla scena, ripresa anche da una telecamera di videosorveglianza, avrebbe assistito una ragazza, al momento non indagata.
Gli interrogatori sono fissati per venerdì. I minorenni compariranno davanti al gip Paola Morelli, mentre il maggiorenne sarà ascoltato dal gip del tribunale ordinario Antonaci. Nella stessa giornata potrebbe essere conferito l’incarico per l’autopsia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a colpire mortalmente Bakari sarebbe stato un ragazzo di 15 anni, prossimo ai 16. La vittima sarebbe stata prima circondata e aggredita con pugni e spintoni, poi avrebbe tentato la fuga, venendo però rincorsa e raggiunta da tre fendenti all’addome e al torace. L’arma è stata ritrovata in una siepe su indicazione di uno dei minori fermati.
Poco prima dell’aggressione, il gruppo avrebbe importunato un altro straniero di origine subsahariana in via Garibaldi, intimorendolo con una manovra pericolosa compiuta a bordo di uno scooter. Subito dopo è arrivato Bakari, che avrebbe cercato invano riparo in un bar prima di essere raggiunto e ucciso.