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Scontro in Consiglio regionale sulla sanità: maggioranza e opposizione accusano il governo centrale di disavanzi e inefficienze

Scontro acceso sulla sanità durante i lavori del Consiglio regionale, con un confronto acceso tra maggioranza e opposizione. I primi interventi sono stati quelli del capogruppo di FdI, Paolo Pagliaro, del capogruppo dem Stefano Minerva e di Fabio Romito (capogruppo Lega), che ha parlato di “una vera emergenza”. Le accuse reciproche si sono concentrate sulle cause e sulle possibili soluzioni per il deficit sanitario.
Per i consiglieri di FdI, la situazione è critica, con il rischio di un commissariamento della sanità pugliese, che comporterebbe non solo tagli al bilancio e ai servizi pubblici, ma anche un possibile aumento dell’Irpef, colpendo i redditi medio-bassi. I membri di FdI si aspettavano che il presidente Antonio Decaro fornisse aggiornamenti sulla situazione finanziaria e sulle trattative con il Ministero della Salute.
Dal canto suo, il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Minerva, ha risposto alle accuse del sottosegretario Marcello Gemmato, che aveva dichiarato che gli ospedali stavano chiudendo, ricordando che le chiusure risalgono a 20 anni fa, durante il governo della sua stessa parte politica.
Infine, Ubaldo Pagano, presidente della commissione Bilancio, ha sottolineato che la Corte dei Conti ha confermato le sue tesi, smentendo le dichiarazioni del governo sulla sanità. Secondo Pagano, gli aumenti della spesa sanitaria sono stati “pressocché fittizi” e neutralizzati dall’inflazione, con un conseguente disavanzo che ha messo in difficoltà i territori. Il governo centrale, a suo avviso, ha preferito scaricare le responsabilità, lasciando alle regioni il compito di prendere decisioni difficili.