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Policlinico di Bari, revocata la borsa di studio a Maria Carmen Lorusso: “Mancavano i requisiti”

Il Policlinico di Bari ha disposto l’annullamento in autotutela dell’ammissione di Maria Carmen Lorusso all’avviso pubblico per il conferimento di borse di studio legate al progetto di ricerca “Ubuntu”, finanziato attraverso il Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 del Ministero della Salute.

Lorusso, imputata per scambio elettorale politico-mafioso, era stata ammessa alla selezione nell’ambito del progetto di ricerca. Il provvedimento è stato adottato al termine di una verifica straordinaria avviata dalla direzione strategica del Policlinico, anche a seguito della richiesta di approfondimento avanzata dal dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia sulla regolarità della procedura selettiva.

A incidere sulla decisione anche l’istanza trasmessa dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, supportata dal parere tecnico-giuridico dell’avvocatura regionale.

Secondo quanto comunicato dall’azienda ospedaliera, il riesame delle procedure avrebbe evidenziato “la mancanza dei requisiti previsti al momento dell’ammissione alla procedura selettiva nonché una dichiarazione non veritiera resa all’atto della sottoscrizione del contratto”.

Con la delibera adottata, il Policlinico ha disposto l’esclusione della candidata dalla selezione, l’annullamento degli atti successivi, la cessazione immediata del contratto sottoscritto e la decadenza dai benefici economici collegati alla borsa di studio.

La vicenda continua ad alimentare il dibattito politico e istituzionale sulla trasparenza nelle procedure pubbliche e sui controlli relativi ai requisiti di accesso ai bandi finanziati con risorse pubbliche.