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Slot e scommesse per riciclare i soldi dei clan: 23 misure cautelari e sequestri per 60 milioni

Un sistema imprenditoriale costruito, secondo l’accusa, per ripulire i proventi delle attività mafiose attraverso sale da gioco, videolottery e scommesse. È il quadro delineato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari, sfociata in una vasta operazione della Guardia di Finanza con 23 misure cautelari e sequestri di beni e società per oltre 60 milioni di euro.

L’indagine, coordinata dal procuratore di Bari Roberto Rossi e dal pubblico ministero Lanfranco Marazia, coinvolge più di cento persone tra le province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma. Le società attive nel comparto del gioco avrebbero rappresentato, per gli investigatori, lo strumento attraverso cui occultare e reinvestire denaro riconducibile ai clan baresi Parisi, Strisciuglio e Velluto.

Il meccanismo contestato sarebbe stato operativo tra dicembre 2012 e novembre 2019. Attraverso l’attribuzione di ticket vincenti delle videolottery, anche per importi di diverse migliaia di euro, soggetti ritenuti vicini alle organizzazioni criminali avrebbero potuto giustificare formalmente la disponibilità di somme provenienti, in realtà, dal traffico di droga e da altre attività illecite.

L’ipotesi formulata dalla Procura è quella di riciclaggio aggravato dall’aver agevolato associazioni mafiose.

Le misure cautelari

Sono stati condotti in carcere Adolfo Antonicelli, Roberto Boccasile, Alessandro De Biasi, Carmelo Isaia, Antonio Monno, Debora Passaquindici, il commercialista Sergio Petrosino, Antonio Ripoli, Alessandro Snidar, Antonio Snidar, Massimiliano Snidar e Angelo Alessio Virgilio.

Agli arresti domiciliari sono finiti Patrizia Angela Antonicelli, Donato Snidar, Giuseppe Balenzano, Diego Bellizzi, Davide Patruno, Onofrio Romito, Annarita Snidar e Maurizio Viola.

Per Francesco Lops ed Emanuele Lucarelli è stato disposto il divieto di esercitare attività imprenditoriali, mentre Giuseppe Diamanti non potrà ricoprire incarichi direttivi. Le posizioni di Giampaolo Panza, Corrado Orciuolo e Domenico Cascarano saranno valutate dopo gli interrogatori preventivi ordinati dal giudice.

Le società sequestrate

Il provvedimento ha interessato, tra le altre, la Millionaire srl, titolare di sale a Bari, Barletta, Casamassima, Trani e Monopoli, lo Snooker Bowling, la Income Management e la Target Work, società che gestisce le sale Vlt Qasbah e il Bowling Six Strike tra Bari, Gioia del Colle e Casamassima.

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa convocata alle 10.30 nella Procura di Bari, alla presenza del procuratore capo Roberto Rossi e dei vertici della Guardia di Finanza.

Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.