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Incendi in Puglia, resta alta l’attenzione: rischio elevato nelle aree boschive

L’emergenza incendi continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali dell’estate pugliese. Dopo settimane caratterizzate da temperature elevate, vento e siccità, il sistema di prevenzione regionale resta impegnato nel monitoraggio delle aree più vulnerabili.

Secondo le analisi del sistema europeo Copernicus-EFFIS, il rischio incendi nel Centro-Sud Italia è rimasto elevato anche nei primi giorni di agosto, con particolare attenzione per alcune zone della Puglia.

Il territorio regionale presenta numerosi punti sensibili: dal Gargano alle Murge, fino alle aree costiere caratterizzate dalla presenza di macchia mediterranea e pinete. Le settimane precedenti hanno già registrato diversi roghi, con danni a boschi, terreni agricoli e aree naturali.

Le autorità invitano cittadini e turisti alla massima prudenza, soprattutto nelle zone rurali e nelle aree protette. Tra i comportamenti maggiormente rischiosi restano l’abbandono di mozziconi, l’accensione di fuochi non autorizzati e l’utilizzo improprio di strumenti che possono generare scintille.

Sul fronte operativo sono impegnati vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri forestali e volontari. La prevenzione resta però l’elemento decisivo: gli incendi estivi, infatti, spesso richiedono interventi complessi e possono mettere sotto pressione le risorse disponibili.

La stagione 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: le ondate di caldo prolungate aumentano la vulnerabilità del territorio e rendono necessario un rafforzamento delle attività di controllo e manutenzione delle aree verdi.