Tre appartamenti sottratti alla criminalità organizzata diventano luoghi di autonomia, inclusione e riscatto sociale per persone con disabilità. È stato inaugurato questa mattina a Barletta il nuovo servizio di co-housing realizzato grazie ai fondi della Missione 5 del Pnrr.
Gli immobili sono stati completamente riqualificati con interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e l’installazione di sistemi di domotica avanzata, per garantire accessibilità, sicurezza e comfort. Il primo appartamento attivato, situato nel centro cittadino, dispone di una cucina open space con soggiorno, tre camere da letto, due bagni e un ampio terrazzo.
Il progetto coinvolgerà complessivamente dieci beneficiari, sei dei quali già inseriti. Il percorso sarà graduale: inizialmente le attività si svolgono dalle 9.30 alle 16.30, con una permanenza limitata alla mattina e al pranzo. Successivamente saranno introdotti la cena e, per chi sarà pronto, anche il pernottamento.
L’obiettivo non è solo offrire una soluzione abitativa, ma accompagnare le persone in un percorso di autonomia, socializzazione e avvicinamento al mondo del lavoro.
«Il co-housing è un processo educativo graduale in cui ogni persona partecipa alla costruzione del proprio progetto di vita, sperimentando autonomia e autodeterminazione», ha spiegato Giuseppe Moretti, presidente della cooperativa Occupazione e Solidarietà che gestisce il servizio.
Per accedere al progetto è necessario presentare domanda ai Servizi sociali del Comune di Barletta.