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Giochi del Mediterraneo, il MarTa accoglie gli atleti: «Da millenni la stessa sfida ci unisce. Incontrarsi»

«Da millenni la stessa sfida ci unisce. Incontrarsi». È il messaggio con cui il Museo archeologico nazionale di Taranto, MarTa, si prepara ad accogliere gli oltre quattromila atleti e le delegazioni dei XX Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto e nelle altre sedi pugliesi dal 21 agosto al 3 settembre.

La campagna, ideata da Moscabianca, mette in relazione lo sport contemporaneo con le sue radici antiche. L’immagine scelta raffigura due pugili rappresentati su un’anfora panatenaica risalente a circa il 450 a.C., rinvenuta a Taranto nel 1911. Un reperto che richiama le competizioni del mondo antico e diventa simbolo dell’incontro tra i popoli del Mediterraneo.

«In questo slogan c’è un messaggio di pace, di dialogo, una missione collegata alla pratica sportiva che va oltre la gara pura e semplice», spiega la direttrice del MarTa, Stella Falzone. Il riferimento è anche all’Ekecheiria, la tregua olimpica dell’antichità durante la quale, in occasione dei Giochi di Olimpia, «tacevano le armi e parlavano i popoli».

Il messaggio accompagna anche la mostra “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, inaugurata il 24 luglio e visitabile fino a gennaio 2027. Il percorso mette in dialogo i reperti dell’antichità con protagonisti dello sport moderno legati a Taranto e alla Puglia, da Erasmo Iacovone a Benedetta Pilato, Antonella Palmisano e Oney Tapia Chyurlia.

La campagna prenderà il via il 15 agosto, quando il MarTa sarà eccezionalmente aperto dalle 10.30 alle 18.30. Alle 11 è prevista una visita guidata alla mostra, compresa nel biglietto d’ingresso e curata dalla restauratrice Anita Bressan, con approfondimenti sulla policromia del sarcofago dell’Atleta e sulle ricerche sul Dna dell’ignoto Atleta di Taranto.