Una partenza da tredici medaglie. La prima vera giornata dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, sabato 22 agosto, consegna subito all’Italia un bottino importante: tre ori, otto argenti e due bronzi, tutti conquistati nel nuoto. Tredici podi che proiettano gli azzurri al secondo posto del medagliere dietro la Turchia, prima grazie ai quattro ori contro i tre italiani, ma con appena sette medaglie complessive contro le tredici dell’Italia.
A trascinare l’Italia è stato il nuovo Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”, trasformato per una sera nel centro della spedizione azzurra. E il simbolo della giornata non poteva che essere Benedetta Pilato. La ventunenne tarantina ha vinto davanti al pubblico di casa i 100 rana in 1’05”82, migliorando il record dei Giochi che lei stessa aveva stabilito poche ore prima nelle batterie. Dietro di lei un’altra italiana, Lisa Angiolini, argento in 1’06”55. Un successo dal forte valore sportivo e simbolico per Pilato, abituata per anni ad allenarsi lontano da Taranto e tornata a vincere una gara internazionale proprio nella sua città.
La rana ha regalato una doppietta anche al maschile. Gabriele Mancini ha conquistato l’oro nei 100 metri con 59”94, firmando a sua volta il record dei Giochi. Alle sue spalle Christian Mantegazza, argento in 1’00”40. Il terzo oro italiano è arrivato nei 1500 stile libero femminili, dove Noemi Cesarano ha dominato in 16’08”39 precedendo la greca Artemis Vasilaki. Sul terzo gradino del podio un’altra azzurra, Azzurra Sbaragli, bronzo in 16’30”57.
La festa italiana era però cominciata prima. La prima medaglia azzurra dell’intera manifestazione è stata quella di Viola Scotto di Carlo, seconda nei 50 farfalla in 26”29 dietro la greca Anna Ntountounaki. Argento anche per Lorenzo Gargani nei 50 farfalla maschili con 23”35. Nei 400 stile libero femminili sono arrivati altri due podi: Bianca Nannucci argento in 4’11”61 e Antonietta Cesarano bronzo in 4’13”17. Nei 400 maschili Alessandro Ragaini ha chiuso secondo in 3’49”02.
Due argenti anche nel dorso: Federica Toma è arrivata seconda nei 200 femminili in 2’11”62, mentre Matteo Venini ha conquistato la stessa posizione nei 200 maschili con 1’57”28. Il conto finale della piscina è quindi impressionante: 13 medaglie nelle nove finali disputate, con tre ori, otto argenti e due bronzi.
Il medagliere azzurro della giornata è dunque questo: oro per Benedetta Pilato nei 100 rana, Gabriele Mancini nei 100 rana e Noemi Cesarano nei 1500 stile libero; argento per Viola Scotto di Carlo nei 50 farfalla, Lorenzo Gargani nei 50 farfalla, Bianca Nannucci nei 400 stile libero, Alessandro Ragaini nei 400 stile libero, Federica Toma nei 200 dorso, Matteo Venini nei 200 dorso, Lisa Angiolini nei 100 rana e Christian Mantegazza nei 100 rana; bronzo per Antonietta Cesarano nei 400 stile libero e Azzurra Sbaragli nei 1500.
Fuori dalla piscina sono mancate altre medaglie, ma non i risultati interessanti. Nel ciclismo a cronometro gli italiani hanno sfiorato due volte il podio. Tra le donne la francese Amandine Muller ha vinto in 22’37”14 precedendo la spagnola Sandra Alonso Dominguez e la slovena Nika Bobnar. Elena Cecchini è arrivata quarta, a meno di due secondi dal bronzo, mentre Martina Fidanza ha chiuso sesta. Anche nella prova maschile l’Italia si è fermata immediatamente alle spalle del podio: oro al portoghese Tiago Gomes Antunes, argento al cipriota Bogdan Zabelinskiy, bronzo all’altro portoghese Rafael Ferreira Reis; Mirco Maestri quarto e Luca Giaimi quinto.
Niente medaglie neppure nella sciabola individuale. Tre italiani sono arrivati fino ai quarti: Marco Mastrullo, sconfitto 15-8 dal turco Furkan Yaman, Chiara Mormile, battuta 15-10 dalla francese Malina Vongsavady, e Giulia Arpino, eliminata 15-11 dalla spagnola Araceli Navarro. Dario Cavaliere, Edoardo Cantini e Carlotta Fusetti si sono invece fermati agli ottavi.
Giornata senza podi anche per il taekwondo a Massafra. I migliori azzurri sono stati Dennis Baretta nei -68 kg e Gaetano Cirivello nei -58, entrambi arrivati ai quarti di finale. Baretta è stato sconfitto dal francese Souleyman Alaphilippe, Cirivello dallo spagnolo Jesus Fraile Rodriguez. Fuori agli ottavi Lucrezia Maloberti nei -49 kg e Anna Cuorvo nei -57.
Molto più promettente il debutto della lotta greco-romana a Martina Franca. Nikoloz Kakhelashvili, nei 97 kg, ha raggiunto la finale per l’oro dopo aver battuto in semifinale il greco Laokratis Kesidis. Oggi affronterà il serbo Aleksandr Komarov. Gabriele Pucher nei 60 kg e Leon Rivalta negli 87 kg disputeranno invece le finali per il bronzo, mentre Luca Dariozzi resta in corsa attraverso i ripescaggi nei 77 kg. Solo Jacopo Sandron, nei 67, ha concluso definitivamente il proprio torneo.
Possibilità concrete di medaglia anche nelle bocce. Nella pétanque Diego Rizzi ha conquistato la finale del tiro di precisione e affronterà per l’oro lo spagnolo Luque Gonzalez. Sara Ferrera, eliminata in semifinale, giocherà invece per il bronzo. Nel volo hanno superato le qualificazioni del tiro progressivo anche Diego Verganti e Gaia Gamba. Nella raffa, buon esordio della coppia Alfonso Nanni-Luca Viscusi, capace di battere la Tunisia 9-0.
Dalla canoa velocità è arrivato un altro pass per le finali: Giorgia Lacalamita ha chiuso terza la semifinale del K1 500 femminile in 2’07”29, conquistando l’ultimo posto disponibile per la finale. Sono così sei le barche italiane che oggi si giocheranno una medaglia: Elena Voltan nel C1 200, Giacomo Cinti-Alessio Campari nel K2 500, Sophia Vianello-Sofia Zucca nel K2 500 femminile, Giacomo Rossi nel K1 1000, Samuele Veglianti nel C1 1000 e Lacalamita nel K1 500.
Segnali molto positivi anche dal tiro a volo. Dopo i primi 75 piattelli dello skeet femminile Sara Bongini guida la classifica con 72/75, mentre la campionessa olimpica Diana Bacosi è quinta con 68. Nel maschile Gabriele Rossetti ed Erik Pittini sono a quota 71/75, a un solo piattello dai leader Samer Sarkis e Nicolas Vasiliou. Le medaglie saranno assegnate oggi dopo gli ultimi 50 piattelli di qualificazione e le finali.
Positivo anche l’avvio del pugilato a San Giorgio Ionico. Entrambi gli italiani saliti sul ring hanno superato gli ottavi: Michele Baldassi nei 60 kg ha battuto 4-1 l’algerino Mohamed Walid Allaoui, mentre Gabriele Guidi Rontani nei 70 kg ha superato il turco Refik Kartal per squalifica. Due vittorie su due per l’Italia Boxing Team nella giornata d’esordio.
Nel badminton, invece, Martina Corsini e David Salutt hanno sfiorato l’accesso alle semifinali del doppio misto, fermandosi ai quarti dopo una battaglia in tre set contro la coppia turca Sonmez-Bektas. Emma Piccinin e Matteo Massetti erano usciti agli ottavi contro l’Egitto.
Capitolo sport di squadra. Nella pallavolo maschile l’Italia ha centrato la seconda vittoria consecutiva nel girone A. Dopo il successo sul Portogallo, gli azzurri hanno battuto la Tunisia 3-1, perdendo il primo set 20-25 e ribaltando la partita con tre parziali consecutivi: 25-19, 25-20 e 25-19.
Nel calcio maschile esordio con pareggio per la giovanissima Nazionale Under 18 di Daniele Franceschini, schierata contro avversari fino a tre anni più grandi. Al Via del Mare di Lecce è finita 1-1 contro l’Albania: Marinaj ha portato avanti gli albanesi allo scadere del primo tempo, Tommaso Casagrande ha pareggiato al 56’ su assist di Gioele Giammattei. L’Italia ha anche creato numerose occasioni e colpito una traversa. Il prossimo impegno sarà lunedì 24 agosto alle 21 al Fanuzzi di Brindisi contro l’Algeria.
Partenza in salita, infine, per la pallamano femminile. A Conversano l’Italia è stata battuta 25-22 dalla Tunisia, dopo aver chiuso il primo tempo sotto 15-11. Una sconfitta che obbliga le azzurre a inseguire già dalle prossime partite del girone.
Il bilancio del 22 agosto resta comunque nettamente positivo. Nella prima giornata in cui erano in palio medaglie — 17 titoli complessivi tra ciclismo, scherma, nuoto e taekwondo — l’Italia ha costruito il proprio bottino interamente in piscina e ha chiuso con più podi di qualsiasi altra delegazione. E soprattutto ha lasciato aperte per la giornata di oggi numerose possibilità di incrementare subito il medagliere: lotta, canoa, bocce e skeet presentano già azzurri in finale o in posizione utile per entrarci. Dopo il primo giorno, Taranto 2026 parla dunque soprattutto italiano.