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Sanità pugliese, deficit e assunzioni: congelati i maxiconcorsi

Il deficit dei conti sanitari pugliesi comincia ad avere conseguenze dirette anche sulle politiche del personale. Secondo quanto ricostruito oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbero state rinviate al prossimo anno circa duemila assunzioni previste attraverso maxi concorsi per infermieri e operatori sociosanitari.

La scelta sarebbe legata alla necessità di evitare nell’immediato un ulteriore incremento della spesa mentre la Regione sta lavorando al programma operativo da sottoporre ai tavoli ministeriali. Una decisione destinata inevitabilmente a provocare la reazione delle organizzazioni sindacali, che da tempo denunciano carenze di personale nei reparti e nei servizi territoriali.

Il problema nasce da una situazione finanziaria già emersa in primavera. La stessa Regione aveva comunicato ad aprile che i bilanci consolidati di Asl, policlinici e istituti sanitari avevano evidenziato un disavanzo complessivo di circa 350 milioni di euro, pur inferiore alle precedenti previsioni.

La partita adesso riguarda il modo in cui riportare la spesa sotto controllo senza indebolire l’assistenza. Le nuove assunzioni sono infatti considerate essenziali per affrontare pensionamenti, turni, liste d’attesa e attivazione delle nuove strutture territoriali.

Il rinvio dei concorsi rappresenta dunque uno dei primi effetti concreti della stretta sui conti e apre un confronto politico e sindacale destinato a proseguire nelle prossime settimane.