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Carceri pugliesi, il Sappe presenta esposti alle Procure

Sovraffollamento, carenza di agenti, assenza di specialisti, episodi di autolesionismo e aggressioni. Il Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, ha deciso di rivolgersi alle Procure pugliesi chiedendo di verificare eventuali responsabilità nella gestione delle condizioni degli istituti di pena.

La situazione considerata più grave è quella di Foggia. Secondo i dati forniti dal sindacato, nel carcere sarebbero presenti 665 detenuti a fronte di circa 300 posti effettivi, un livello di sovraffollamento che collocherebbe l’istituto tra quelli maggiormente in difficoltà in Italia.

Il Sappe denuncia celle estremamente calde durante questa fase di temperature elevate, con numerosi detenuti sistemati negli stessi ambienti, e una pesante carenza di personale.

Gli agenti effettivamente presenti sarebbero circa 200 rispetto ai 296 previsti dalla pianta organica. Ciò comporterebbe turni molto lunghi e una forte esposizione alle emergenze.

Particolare attenzione viene posta anche sul versante della salute mentale. Il sindacato denuncia la carenza di psichiatri e psicologi e sostiene che, in assenza di specialisti, siano spesso gli agenti a trovarsi in prima linea nella gestione delle crisi.

Il segretario nazionale Federico Pilagatti ha comunicato di aver investito della situazione anche il Quirinale. Gli esposti chiedono ora alla magistratura di valutare il quadro e verificare se le condizioni denunciate possano determinare violazioni di norme sulla sicurezza e sulla tutela delle persone detenute e del personale.