Una bara bianca, il silenzio e un piccolo orsacchiotto stretto fra le braccia della madre. È arrivato questa mattina, mercoledì 9 settembre, davanti alla chiesa Maria Regina di Squinzano il feretro di Lorena Isceri, la 45enne salentina uccisa dall’ex compagno Federico Vella.
Ad attendere la salma c’erano i familiari e i parenti più stretti. La madre Antonietta teneva con sé l’orsacchiotto bianco che era stato regalato a Lorena quando era bambina. Il padre Franco, in lacrime, si è chinato sulla bara della figlia per baciarla. Lungo le strade del paese sono comparsi drappi e fiocchi rossi.
Prima dell’apertura al pubblico, la camera ardente allestita all’interno della chiesa è rimasta riservata ai familiari, per consentire loro un momento privato di raccoglimento e preghiera. Nella giornata di oggi sono previsti i funerali.
Lorena era stata rapita sotto casa dall’ex compagno, chiusa nel bagagliaio dell’auto e successivamente gettata da un cavalcavia dell’autostrada A1. Una vicenda che ha sconvolto Squinzano e l’intero Salento, che oggi si stringono attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.