Riprendono questa mattina a Mesagne le ricerche di Angela Grande, la donna di 66 anni scomparsa da casa nella notte tra venerdì e sabato. Il giorno precedente era rimasta coinvolta in un incidente stradale ed era stata curata e poi dimessa, su sua richiesta, dall’ospedale di Francavilla. Le ricerche sono coordinate dalla prefettura di Brindisi e vedono impegnati decine di uomini, supportati da droni e cani molecolari.
La Prefettura fa sapere che è stato “attivato il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse. Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Brindisi, vedono impegnate numerose pattuglie delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale di Mesagne. Sono operative unità cinofile dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, coadiuvate anche da alcuni volontari delle locali associazioni di protezione civile”.
E mentre per lunedì la Prefettura di Brindisi ha indetto una riunione della cabina di regia per coordinare e programmare il prosieguo delle ricerche, si cerca di ricostruire con maggiori particolari quanto accaduto prima della scomparsa.
Angela Grande – riferiscono fonti investigative – nella serata di venerdì era rimasta coinvolta in un incidente stradale per le vie di Oria (Brindisi), mentre era a bordo della sua auto. Trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla Fontana (Brindisi), quella stessa sera avrebbe firmato il modulo di dimissioni e si sarebbe fatta accompagnare da un parente presso la sua abitazione in via Alcide De Gasperi, nel quartiere Seta a Mesagne (Brindisi), dove vive da sola, essendo vedova senza figli.
Da quel momento non si sa cosa le sia accaduto. Il giorno dopo vicini e parenti hanno bussato alla porta, chiusa a chiave dall’esterno, senza ottenere risposta. Una volta entrati in casa, hanno scoperto che telefono cellulare, borsa ed effetti personali erano stati lasciati li’. La donna non puo’ che essersi allontanata a piedi, se si considera che la sua auto, una vecchia Fiat 600, era stata trasportata in un deposito a seguito dell’incidente. Da qui la denuncia e l’avvio delle ricerche ora coordinate dalla Prefettura di Brindisi.