Case popolari, entro la metà di settembre la consegna degli alloggi di via Torretta

Lucia Pezzuto per il7 Magazine

Alloggi popolari a Brindisi, la consegna degli appartamenti alla zona Torretta prevista nella prima metà di settembre. Dopo un’attesa durata anni finalmente i residenti di Parco Bove potranno lasciare le baracche e trasferirsi nei nuovi alloggi popolari in via di ultimazione alla zona Torretta. La consegna degli appartamenti, cinquanta in tutto, è prevista da parte della ditta, che li ha realizzati, per l’otto settembre. Il complesso edilizio di fatto è pronto ma mancano collaudi e certificazioni, così come prevede la legge. Una volta chiuso il cantiere e consegnate le chiavi degli appartamenti al Comune di Brindisi gli aventi diritto potranno finalmente trasferirsi nei nuovi alloggi. A conti fatti il trasloco potrà essere fatto entro il 15, massimo il 20 di settembre. In pratica a ridosso dell’appuntamento elettorale. Il complesso della Torretta comprende cinquanta appartamenti nuovi di zecca, quattro edifici con case di diversa tipologia dai 45 ai 90 metri quadrati. Alcune sono state realizzate per ospitare famiglie che hanno componenti diversamente abili. Sui terrazzi sono stati installati i pannelli fotovoltaici per il riscaldamento dell’acqua ed i solai dotati di cappotto termico.
Qui andranno ad abitare le trenta famiglie che attualmente risiedono nelle baracche di Parco Bove e che hanno dimostrato di avere tutti i requisiti necessari per l’assegnazione. Con queste anche i primi venti nuclei famigliari che risultano aventi diritto nella graduatoria redatta dal Comune di Brindisi nei mesi scorsi e diventata definitiva nelle ultime settimane. Una graduatoria che conta 417 aventi diritto per i quali il Comune ha una disponibilità al momenti di soli 60 appartamenti, inclusi gli immobili alla Torretta. E’ evidente che con questi numeri l’amministrazione fa fatica ad affrontare l’emergenza abitativa ma ci prova cercando di risolvere il nodo di Parco Bove. Alla consegna dei nuovi alloggi sarà predisposto contestualmente l’abbattimento delle baracche di Parco Bove che per oltre quarant’anni hanno ospitato generazioni di brindisini indigenti. L’idea del Comune è che eliminando i ruderi e bonificando l’area si possano creare le condizioni non solo per riqualificare il quartiere ma recuperare ulteriori spazi da dedicare all’edilizia residenziale. Con gli opportuni finanziamenti, così come accaduto per l’area della Torretta, potrebbero essere realizzati nuovi alloggi popolari.
Il tutto rientra non solo in un progetto finalizzato a far fronte all’emergenza abitativa ma anche a rivitalizzare il quartiere Paradiso che proprio nei giorni scorsi ha visto la realizzazione di un murales sulle pareti di uno degli edifici popolari di proprietà dell’Arca Nord Salento, l’agenzia residenziale della Regione Puglia. L’immagine ed i colori non passano certo inosservati: una fascia gialla, una verde, una grande fetta d’anguria che fa ombra ad una bambina che legge. La mano che ha realizzato l’opera è quella di Mattia Campo Dall’Orto. Forte di un’esperienza più che ventennale nell’arte urbana,Campo Dall’Orto ha dipinto sulla facciata di una delle palazzine in piazza Giovanni Stano una grande fetta d’anguria, con tanti libri al posto dei semi. Ai piedi del frutto, una bambina che legge, momento di riflessione e raccoglimento, un invito alle giovani generazioni rispetto al piacere della lettura, dispositivo di conoscenza e crescita.
Allo stesso tempo la forza espressiva dei colori saturi e densi rievoca la spensieratezza dell’estate e dell’infanzia e sembra fissare sul muro l’augurio di un futuro sereno e ricco di possibilità di sviluppo. Il murales, dal forte impatto visivo, rientra nel Paradiso Urban Art, un progetto pilota per interventi di arte all’interno del quartiere, voluto e ideato da Arca Nord Salento, grazie alla fondamentale intesa dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia, in stretta sinergia con Teatro PubblicoPugliese, Polo Biblio-Museale di Brindisi, BJCEM (Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo), Comune di Brindisi e con il coordinamento sul campo dell’impresa sociale ImmaginAbile. Un progetto partecipato di riqualificazione che coinvolge la comunità attraverso interventi, incontri e laboratori artistici, grazie al quale si punta alla realizzazione di due opere monumentali su altrettante facciate di palazzi Arca Nord. Un lavoro nato a stretto contatto con la comunità del quartiere grazie a laboratori e incontri organizzati dal Collettivo ImmaginAbile col supporto e la collaborazione del Centro di Aggregazione Giovanile presente da più di dieci anni al Paradiso. “Paradiso Urban Art – racconta l’artista, Mattia Campo Dell’Orto – mi ha proiettato in un quartiere che può spaventare se si cede ai pregiudizi. Tuttavia grazie ai residenti incontrati, soprattutto ai più giovani, ho visto il quartiere Paradiso da un punto di vista privilegiato, una prospettiva che accantona i luoghi comuni e si concentra sulla voglia di cambiare. L’esperienza è stata gradevole e prolifica, innescando un processo creativo che ha sondato diverse direzioni espressive per poi concentrarsi sulla dimensione introspettiva di questa (a dir poco strana) estate. Dalle riflessioni più profonde a quelle più leggere, è nata l’opera Mid Summer Pages. L’opera rispecchia una dimensione intima che accomuna bambini e adolescenti nelle giornate estive, quando ci si ritaglia del tempo per sé stessi, per viaggiare con la fantasia, per crescere, per immaginarsi diversi. Sono le pagine di vita come queste che svelano il desiderio di riscatto di un intero quartiere”. Mattia Campo Dall’Orto è riuscito a entrare in punta di piedi per qualche giorno nella quotidianità della vita del quartiere, vincendo diffidenze e resistenze, ascoltando e metabolizzando desideri e aspirazioni, lasciando in dote un’opera unica agli abitanti del quartiere che lo hanno accolto e ogni giorno si sono sempre più affezionati a lui e al progetto. Dal dialogo e dal confronto con anziani, adulti, giovani e giovanissimi che si sono raccontati nei giorni precedenti alla realizzazione dell’opera, sono state tante le suggestioni scaturite per ideare l’immagine finale. Nella parte superiore del dipinto murale, quella più criptica per certi versi, perché elaborata con i complessi stilemi del writing che trasformano la parola in gesto e segno grafico, il significato in un significante che comunica attraverso la sola forza espressiva della traccia e del colore, è stata ripresa una frase spontanea di Teo, ventenne incontrato dall’artista: “Il Paradiso non è quello che sembra!”.
Il contributo del vicinato in termini pratici ed emotivi è stato fondamentale ai fini della realizzazione dell’opera: gli inquilini dei palazzi della zona si sono prodigati in gesti solidali e hanno messo in condizione l’artista e lo staff a suo supporto di lavorare al meglio, offrendo la propria ospitalità, da bere quando era troppo caldo, un ricovero sicuro per i materiali e soprattutto tante parole di incoraggiamento e approvazione. Il prossimo intervento artistico, il cui inizio è previsto per venerdì 28 agosto sempre sulla facciata di un palazzo Arca Nord tra piazza Antonio De Ferraris e piazza Botticelli, a poche decine di metri dal primo, sarà a cura dell’artista brindisino di stanza a Milano Mr. Wany. All’anagrafe Andrea Sergio, classe 1978, è uno degli artisti più famosi a livello mondiale nell’arte del writing. In oltre vent’anni di carriera ha dipinto muri e facciate in tutto il mondo. Questa sarà finalmente la sua prima opera monumentale nella sua città d’origine.