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Domenico Modugno, l’uomo che sapeva volare. Una biografia emozionale dell’artista a quasi un secolo dalla sua nascita

Dopo l’anteprima nazionale in occasione del festival “Il libro possibile” a Polignano a Mare, sono cominciate le presentazioni del libro “Domenico Modugno l’uomo che sapeva volare”, scritto da Domenico Matarrese per l’editore Santelli.
Nei giorni scorsi l’autore è intervenuto a Cala San Giovanni, “storica” spiaggia bandiera blu di Polignano a Mare, presentato dal giornalista Roberto Benigno e accompagnato da Andrea Marchitelli con la sua chitarra in occasione di un incontro cui hanno partecipato Vito Carrieri e Giuseppe Lovascio, sindaci di Polignano a Mare e Conversano.
Giovedì 6 agosto alle ore 19, a 32 anni dalla scomparsa di Domenico Modugno avvenuta a Lampedusa, su iniziativa dell’Amministrazione comunale di San Pietro Vernotico, il libro che rende omaggio a Mister Volare verrà presentato sul piazzale panoramico nella suggestiva località di campo di mare, nell’ambito del calendario estivo. L’incontro con l’autore Domenico Matarrese, che sarà condotto dalla giornalista Cristina Pede, vedrà il saluto di Maria Lucia Argentieri (sindaca di San Pietro Vernotico) e gli interventi di Mimì Modugno (nipote di Mister Volare e presidente dell’associazione culturale Domenico Modugno), di Nicoletta Pannofino (assessora al bilancio, cultura, spettacolo e politiche giovanili) e Riccardo Montanile (consigliere delegato alla memoria storica e artistica di Domenico Modugno).
Seguirà alle 21.30 lo spettacolo “L’uomo che fece volare il mondo”, scritto e diretto da Francesco Sciascia, musiche di Michele Maggio, con Michele Maggio, Pietro Maggio, Fabio Masi, Francesco Sciascia, Tonino Spluga, Mino Idraccolo.
Sabato 8 agosto alle ore 19 Domenico Matarrese, con il suo libro, sarà ospite di Nunzia Colucci, raffinata e infaticabile artista calabrese che ha organizzato a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, una mostra personale dal titolo “Tra colore e memoria”. Allestita nella Biblioteca “Cesare Pavese”, attraverso figure femminili, suggestioni evocative e un intenso uso del colore, dà vita a un racconto di emozioni, ricordi e memoria, accompagnando il visitatore in un viaggio capace di intrecciare esperienza personale e immaginazione.
L’autore, giornalista pugliese, propone una “biografia emozionale” che, intima e approfondita, unisce il racconto delle canzoni più belle di Mister Volare, a cominciare da “Nel blu, dipinto di blu” che nel 1958 ha trionfato a Sanremo, con aspetti meno noti della sua vita. Viene così definito un percorso umano e artistico che attraversa persone e culture, poesia e dialetti, con l’aiuto di un ampio corredo fotografico e documentario e di numerose testimonianze di chi lo ha conosciuto.
“Mi piace considerare questo libro come un lavoro collettivo – spiega l’autore – di cui io sono lo strumento, che mi ha impegnato per due anni e mezzo in giro per la penisola, a partire dai luoghi del cuore dell’artista. Ho incontrato tanta gente, personaggi famosi ma soprattutto la bellezza della gente comune. Ognuno ha raccontato il suo Modugno e le emozioni di un incontro e ciò mi ha permesso di offrire un ritratto meno usuale, che guarda non solo al grande e talentuoso artista, tenace e coraggioso, che ha insegnato all’Italia a volare nel secondo dopoguerra ma alla sua parabola di figlio del Sud che, raggiunto il successo e divenuto cittadino del mondo, ancor più dopo la difficile esperienza della malattia che lo ha avviato a una nuova vita, non ha mai dimenticato di guardare gli ultimi, i più fragili. Ho scoperto straordinarie connessioni con luoghi e persone che lo hanno incrociato nella loro vita, anche soltanto in modo virtuale. Mi piace ora tornare in quei luoghi e provare a raccontare il mio libro coinvolgendo le comunità locali, nella convinzione di poter raccogliere e suscitare nuove sensazioni che possano arricchire questo mio progetto di ricerca che ha incontrato l’apprezzamento della signora Franca, moglie di Domenico Modugno”
A partire dalla nascita avvenuta il 9 gennaio del 1928 a Polignano a Mare, l’autore racconta i primi anni di vita di Modugno. Si sofferma poi sul trasferimento con la famiglia a San Pietro Vernotico, al seguito del padre comandante della guardia municipale, dove si forma fra il teatro e le serenate, prima della partenza per Torino e poi per Roma, alla ricerca del successo. Ed è proprio nella capitale che, fra le prime comparse e il Centro sperimentale di Cinematografia, allievo del corso di recitazione, conosce Franca Gandolfi, sua futura moglie e frequenta Franco Migliacci e Riccardo Pazzaglia, autori delle parole di alcuni dei suoi brani più belli.
Dopo aver esplorato dialetti e linguaggi non suoi, come il siciliano e il napoletano, colpito da un ictus nel 1984, Domenico Modugno conduce importanti campagne civili da parlamentare e consigliere comunale ad Agrigento, battendosi per la chiusura dell’ospedale psichiatrico. A fine agosto del 1993 torna a Polignano a Mare per uno storico concerto, un anno prima della sua scomparsa avvenuta il 6 agosto del 1994 a Lampedusa, nell’arcipelago delle Isole Pelagie, terra di frontiera più vicina all’Africa che all’Italia, mentre guardava il mare dalla sua abitazione nella baia dei Conigli, che amava definire la “piscina degli dei”.
Domenico Matarrese racconta un inedito Modugno con l’aiuto di personaggi famosi che lo hanno conosciuto o si sono ispirati a lui come Enrica Bonaccorti, Ermal Meta, Ernesto Migliacci, Massimiliano Pazzaglia, Renzo Rubino, Mario Incudine, Nabil al Salameh, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. Riporta anche un’intervista da lui realizzata a Mr. Volare nel 1993 a Polignano a Mare, alla vigilia del suo concerto in piazza Moro, evento centrale di una indimenticabile tregiorni organizzata da Gianni Torres, che viene ricordata con l’aiuto di coloro che ne furono i protagonisti.