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Taranto saluta per sempre la Garibaldi: la portaerei parte per l’Indonesia

La portaeromobili Giuseppe Garibaldi lascia Taranto e la Marina militare italiana. Dopo oltre quarant’anni di storia, l’ex ammiraglia è stata ceduta all’Indonesia e lunedì ha vissuto nel Mar Grande il suo ultimo ammainabandiera italiano.

La nave era stata dismessa alla fine del 2024. Durante la propria carriera ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari internazionali che hanno coinvolto l’Italia, dalla Somalia ai Balcani, dall’Afghanistan alla Libia.

Per Taranto la partenza assume però anche un valore simbolico e politico. Per mesi era stata discussa l’ipotesi di conservare la Garibaldi in città e trasformarla in un museo galleggiante. Il progetto è stato abbandonato soprattutto per i costi.

Secondo quanto spiegato in sede istituzionale, il solo mantenimento dell’unità nel 2025 avrebbe richiesto circa cinque milioni di euro tra energia, vigilanza, sicurezza e servizi minimi. Anche demolirla avrebbe comportato una procedura di almeno due anni e costi stimati intorno ai 19 milioni.

Da qui la scelta della cessione all’Indonesia, inquadrata nella cooperazione tra i due Paesi. Il Corriere del Mezzogiorno collega l’operazione anche a importanti commesse industriali italiane nel settore della difesa, tra cui sei sommergibili.

La decisione continua tuttavia a dividere la politica tarantina. Per una parte della città la Garibaldi avrebbe potuto rappresentare un pezzo di memoria navale da conservare. Da oggi quella possibilità appartiene definitivamente al passato.