Il giallo dei due pescatori scomparsi, l’ultima telefonata: “Aiuto, stiamo affondando”

Dopo un’intera giornata di ricerche, che riprenderanno questa mattina, nessuna traccia di Francesco De Blasi e Sante Lanzillotti, i due carovignesi scomparsi con la loro barca di diporto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi dopo aver lasciato il porticciolo di Torre Santa Sabina.
Ci sarebbe stata un’unica telefonata partita dal cellulare di Francesco De Blasi a un amico nella notte di mercoledì: “Aiuto, stiamo affondando”. Poi più nulla.
Martedì, verso mezzogiorno, i due di 46 e 48 anni hanno lasciato Torre Santa Sabina sulla barca di un loro amico: sei metri, motori di notevole potenza. Dopo la telefonata nella notte, la denuncia di scomparsa è stata formalizzata alla Capitaneria di porto dai familiari nel pomeriggio di mercoledì.
Le ricerche in mare nella giornata di mercoledì sono andate avanti fino alle 21 con mezzi da mare, da terra e velivoli. Poi si sono interrotte per la notte e sono riprese alle 6 del mattino di ieri.E’ stata perlustrata finanche la costa sud del litorale brindisino anche da carabinieri e guardia di finanza, ma l’esito è rimasto negativo.
La vicenda resta avvolta del mistero per la dinamica con cui è nata e si è sviluppata. Troppo stranezze che gli investigatori stanno cercando di chiarire. Mentre più passano le ore e più si teme sulla sorte dei due.

(Foto Nuovo Quotidiano di Puglia)