Aggredì la moglie in casa: patteggia e torna in libertà

Sono stati necessari tre tentativi e tre giudici diversi perché a Giuseppe Brandi, bracciante agricolo 37enne di San Vito dei Normanni, arrestato un mese fa per aver massacrato di botte la moglie, fossero concessi patteggiamento e scarcerazione. Da ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Vito Epifani, è tornato in libertà dopo aver concordato una pena pari a 1 anno e 8 mesi di reclusione. A sbloccare il procedimento è stato il giudice del tribunale di Brindisi Giuseppe Biondi, che ha ritenuto inammissibile la mancata concessione del patteggiamento e della scarcerazione a un incensurato.

Brandi finì in cella il 29 settembre scorso con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, per aver aggredito la moglie in casa, in via Ragazzi del ‘99. Fu la stessa donna a chiamare il 112 dal bagno in cui si era barricata per sottrarsi alla furia del marito. Quando i militari piombarono nell’abitazione Brandi era ancora lì, con una evidente ferita da taglio alla mano, provocata dal pugno sferrato alla finestra del bagno, andata in frantumi. Fu bloccato in tempo.
Arrestato e rinchiuso nel carcere di Brindisi Brandi chiesto per tre volte di patteggiare la pena, riuscendo alla fine a cavarsela con una condanna a 1 anno e 8 mesi, e l’immediata scarcerazione.