Ipi, l’assessore Raffaele Iaia indagato per detenzione illegale d’armi e intermediazione illecita

Intermediazione illecita e detenzione illegale di armi. Sono le ipotesi di reato contenute nell’avviso di garanzia consegnato stamani dagli agenti della Digos diretti dal vicequestore Vincenzo Zingaro all’assessore comunale Raffaele Iaia, durante la perquisizione presso l’agenzia Ipi, in via Terribile, intestata alla sorella (lui, oggi, non figura più tra i soci). Iaia risulta indagato assieme a Paola Cocozza, presidente delle scuole di formazione “Asform” e “Form sport” di Taranto: le accuse per lei sono falso in scrittura privata, truffa aggravata e falso in atto pubblico.

Stando a quanto emerso l’indagine sarebbe scaturita dalle denunce di alcuni aspiranti “steward” e dai loro docenti, che avrebbero ricevuto dalle società gestite da Paola Cocozza falsi “diplomi” accreditati presso il Ministero degli Interni. Falsi poiché gli stessi insegnanti, ascoltati dagli investigatori, hanno riferito di non aver mai svolto i corsi in questione. E che le forme apposte sugli attestati non erano le loro. A indicare ai ragazzi le società di Cocozza sarebbe stato lo stesso Raffaele Iaia, ai quali ragazzi e ragazze si rivolgevano per lavorare presso la sua agenzia. E in più occasioni sarebbe stato proprio Iaia a ricevere brevi manu il pagamento dei corsi in questione, nonostante l’assessore non abbia più alcun ruolo ufficiale all’interno della società.

Durante la perquisizione presso l’agenzia Ipi gli agenti della Digos hanno sequestrato documenti e personal computer, oltre a una pistola illegalmente detenuta.