Noi che la parola scudetto la vogliamo pronunciare

Nessuno ne parla, quasi come fosse tabù, un vocabolo troppo ingombrante da pronunciare, forse un po’ per scaramanzia, un po’ per timore. La parola “scudetto”, associata a Brindisi viene scansata con un sorrisino, una pacca sulla spalla. Complice la serietà e la concretezza di Bucchi, la sobrietà della società. Ma qualcuno lassù nella curva nord, a fine partita, ha iniziato a sognare, perché quello è il ruolo dei tifosi, aggrapparsi alle nuvolette, sperare nell’impossibile.

Ma non si tratta solo di sogni.

Parlando di statistiche, in questo momento Brindisi sarebbe una delle formazioni favorite per la vittoria finale del campionato. Su 37 stagioni della serie A di basket, in ben 25 casi la squadra campione d’inverno ha vinto la reagular season. Ancora, sempre su 37 stagioni, la squadra prima classificata nel girone d’andata per 20 volte ha poi vinto lo scudetto, questo significa che – sempre per la statistica – l’Enel avrebbe più del 50% delle possibilità di vincere il campionato.

Brindisi è la 14° squadra diversa ad aggiudicarsi il girone di andata nell’era play off (dal 1976/77): il record appartiene ex aequo a Siena e Virtus Bologna (8 volte campioni d’inverno), poi Treviso e Varese (5), Milano e Roma (2), Fortitudo Bologna, Caserta, Libertas Livorno, Pesaro, Torino, Trieste, Verona, Brindisi (1).

Piero Bucchi, che ha fatto il militare nei vigili del fuoco, sa fare benissimo il pompiere e il suo atteggiamento non pare quello di chi si voglia nascondere dietro un dito, ma di uno che in effetti gestisce una squadra così folle e ancora dalle potenzialità reali talmente poco chiare che potrebbe avere un crollo improvviso così come caricarsi ulteriormente e compiere nuovi miracoli.

Ma a differenza di quasi tutte le altre società, Brindisi non ha dovuto fare ricorso al mercato di riparazione, a parte l’innesto di Chiotti che è stato davvero inevitabile vista la totale assenza del povero Aminu. L’operazione Chiotti, per il quale l’Olimpia Milano aveva tutto l’interesse a trovare una collocazione per dargli la possibilità di giocare, è stata conclusa in termini (economici) molto favorevoli per Brindisi e questo lascia teoricamente aperta un’ultima finestra per effettuare almeno un acquisto di spicco nel caso in cui l’Enel si dovesse trovare in posizioni ambiziose tra qualche settimana. Si può pensare ad esempio ad un esterno che possa fornire maggiore continuità nel tiro dalla distanza. E a quel punto Snaer potrebbe essere spedito in tribuna.

Qualche altro numero interessante per gli appassionati di statistica: in tutte le 37 stagioni la squadra campione d’inverno ha comunque raggiunto i play off (20 successi, 2 finali, 9 semifinali, 6 quarti). Le 4 sconfitte dell’Enel eguagliano il primato negativo della squadra prima nel girone di andata (dati dal 1976/77): era già accaduto in altre 6 occasioni, 3 con campionato a 16 squadre (11-4), 1 con 17 squadre (12-4), 2 con 18 squadre (13-4). Solo una volta (Siena 2011/12) una squadra si è aggiudicata lo scudetto dopo aver vinto l’andata con 4 sconfitte.

Insomma anche se la logica porta ad andare con i piedi di piombo, e rispettarla tocca a tecnici, dirigenti e giocatori, ai tifosi non può essere impedito di sognare, anche perché non costa niente e soprattutto chissà mai se capiterà più di poterlo fare.

Intanto l’Enel Basket Brindisi ha deciso di riaprire la campagna abbonamenti valida per le partite casalinghe del girone di ritorno. Da mercoledì 15 a giovedì 23 gennaio, i tifosi  potranno recarsi presso BancApulia – sita a Brindisi in piazza Cairoli (orario, esclusi sabato e domenica: 9-13; 14.45-16,15) – consultare le piantine dei vari settori disponibili ed acquistare i posti al prezzo rapportato, evidentemente, alla scelta effettuata ed al costo del singolo biglietto/partita. Chi è lontano da Brindisi può telefonare negli stessi giorni e orari, al numero 393.1234342 e concordare una diversa forma di prenotazione. L’acquisto dei mini-abbonamenti garantisce il diritto di prelazioni per i biglietti degli eventuali play-off e per l’abbonamento del prossimo campionato, nonché l’assegnazione della “Special Card” con sconti in numerosi esercizi commerciali.

(La foto è di Damiano Tasco)