Brindisi-Gladiator per impattare i conti

Domenica 8 settembre, con fischio di inizio alle ore 15, sul manto erboso dello Stadio Franco Fanuzzi, il Brindisi affronterà il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere per confermare tutto quanto di buono ha già fatto vedere in questo inizio di stagione e, possibilmente, per brindare con una squillante vittoria all’esordio interno in campionato dopo aver già brindato nel vittorioso esordio in Coppa Italia contro il Monopoli e nell’esordio in trasferta a Grottaglie, condito da ben tre marcature.
Ci si attende un buon afflusso di pubblico anche perché, dato il gran bene di cui si è detto e scritto di questa squadra, molta è la curiosità degli sportivi brindisini di vederla all’opera dal vivo e poterne così apprezzarne le gesta.
Ospite di turno, lo abbiamo accennato, è il San Felice Gladiator, una formazione che dopo l’ottimo e per molti versi inatteso secondo posto conquistato nella scorsa stagione sembrerebbe aspirare, almeno da quel che è stato ufficialmente dichiarato dalla dirigenza samaritana (questo è il nome degli abitanti di santa Maria Capua Vetere), ad una tranquilla salvezza o poco più; certo è che nella gara di esordio contro la Turris, terminata in pareggio, i nerazzurri hanno dimostrato di essere una squadra tosta e ben attrezzata per la categoria.
Diamo un’occhiata alla rosa a disposizione di mister Nunzio di Somma; in porta un senior Giuliano Munao e l’under classe 1993 Alessandro Stinga,  i difensori sono i senior  Paolo Ferraro, Fabio Ferrara, Cristoforo Correale, Raffaele Esposito e Vittorio Terminiello, quelli under  Salvatore Oriente,  Ciro Di Mase, Manuel Degli Innocenti e Marco D’Amato, a centrocampo i senior Stefano Costantino, Alessio Bonavolontà ed Antonino Di Leva  e gli under Emanuele Barone, Vincenzo Carfagno e Luca Prisco; in avanti e senior Paolo Mazza, Vincenzo Liccardi e Carlo De Falco e gli under Domenico mele e Raffaele Santaniello.
È una squadra giovanissima, basti pensare che il più anziano del gruppo ha appena 26 anni, che nel pensiero del suo mister deve esprimere un gioco molto veloce ed aggressivo ma che, probabilmente, scenderà a Brindisi, pur senza fare catenaccio, un po’ più abbottonato del solito.
Non sono molti i precedenti fra le squadre delle due città in quanto solamente nel terzo millennio hanno cominciato ad incontrarsi.
La prima, in assoluto, fra il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere ed il Brindisi risale alla poule scudetto del campionato di serie D 2001/02 il Brindisi di mister Boccolini, capitan Ancora e patron Salucci aveva appena vinto a mani basse il girone H della serie D ed era traguardato tra i professionisti, così aveva fatto il Gladiator vincendo il girone G con 9 punti di vantaggio sulla Viribus Unitis; nella prima gara il Gladiator supera il Ragusa per 2 a 1; nella seconda gara il Brindisi supera a sua volta il Ragusa per 3 a 1, per cui basterebbe un pareggio con il Gladiator per approdare alla finale, ma è il Gladiator a vincere per 1 a 0, grazie ad una rete di Romano, e rispedire i biancazzurri a casa, scatenando le ire di patron Salucci che non apprezzò la leggerezza con cui i suoi uomini affrontarono la gara.
Ci si rincontra pochi mesi dopo nel campionato di C2 ed il Brindisi di capitan Francioso rende la pariglia agli avversari violandone il campo e vincendo 2 a 1 grazie alle reti di Gigi orlandini, attuale allenatore della Juniores, e del brindisino doc Riccardo Sardelli; nella gara di ritorno al Fanuzzi equa distribuzione della posta in palio con un altro Brindisino doc, Mino Francioso, in gol ad impattare l’iniziale vantaggio dei nerazzurri.
Gli altri due precedenti risalgono allo scorso campionato: nella gara di andata il Gladiator violò il Fanuzzi, vincendo per 1 a 0, grazie ad una fortunosa rete di Gatta, in realtà una grandissima papera del portiere Agostini, ed alle miracolose parate di Maiellaro; nella partita di ritorno il Brindisi del neo presidente Antonio Flora riuscì a passare in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, grazie ad una rete del difensore goleador Davide Cacace, salvo subire il pareggio degli avversari a pochissimi minuti dal termine, complice l’ennesima incertezza dell’estremo difensore Agostini.
Riassumendo: due sono state le vittorie del Gladiator, due i pareggi e solamente una la vittoria del Brindisi, per cui è giunto il momento di  impattare i conti.
Alessandro Caiulo