Bisceglie si è fermata per dare l’ultimo saluto ad Alicia Amoruso, la 12enne tragicamente morta dopo essere stata travolta da un pino sradicato dal vento. Nella chiesa di Santa Caterina, il silenzio e il dolore hanno accompagnato l’abbraccio straziante dei genitori accanto alla bara bianca della figlia.
A celebrare il funerale è stato l’arcivescovo Leonardo D’Ascenzo, che nell’omelia ha provato a offrire parole di conforto: “La morte non è la conclusione definitiva della vita, ma un passaggio verso la vita eterna”. Un messaggio di fede e speranza che ha richiamato anche il pensiero del venerabile don Tonino Bello, sottolineando il valore consolatorio della parola di Dio davanti al mistero della morte.
Il dolore resta però incontenibile. Al termine della cerimonia, il grido disperato della madre – “Svegliati Alicia” – ha reso tangibile una sofferenza che le parole non riescono a contenere. Commovente anche la lettera letta dalla sorella, che ha ricordato il legame profondo e quotidiano che le univa.
Presenti i compagni di scuola e gli amici, che hanno salutato Alicia con la musica e palloncini bianchi e rosa. Gli studenti del corso musicale hanno eseguito “Fratello sole, sorella luna”, trasformando l’addio in un momento collettivo di memoria e affetto.
Sulla vicenda è in corso un’indagine della Procura di Trani per accertare eventuali responsabilità legate al crollo dell’albero.
Nel dolore di una comunità intera, resta il ricordo di una vita breve ma intensa, che – come ricordato durante la cerimonia – richiama tutti al valore fragile e prezioso dell’esistenza.