Ha amato un parroco ma non lo sapeva: lite in casa, arrivano i carabinieri

La chiamata ai carabinieri era per segnalare una violenta lite di una coppia. Quando sono arrivati, con legittimo stupore, i militari hanno trovato una donna che litigava – quasi venendo alle mani – con un sacerdote. E la sua ira era comprensibile: aveva avuto una lunga storia sentimentale con lui, salvo scoprire dopo anni che egli è un sacerdote, addirittura il parroco di un paese vicino.
La vicenda si intreccia in due comuni del Salento: quello del parroco che ha chiesa in un paese a sud della provincia di Brindisi ma che vive a Squinzano, e quello della donna, pure lei di un comune a nord di Lecce. Pochi chilometri di distanza e due vite parallele. Lei si invaghisce di lui che ovviamente non gli racconta di aver fatto voto di castità: quando la incontra sembra un quarantenne moderno, brillante e pieno di fascino. La storia va avanti per diverso tempo sino a quando, due anni fa, si interrompe. I due non si rivedono più sino all’altra sera.
Quando evidentemente la donna, saputa in qualche modo la verità, decide di andare a fare “quattro chiacchiere” con l’ex amante.
Si reca presso l’abitazione del sacerdote, a Squinzano, in quello che un tempo era stato il loro nido d’amore, e le sue urla si sentono in mezzo paese, tanto da mettere in allarme i vicini che chiamano il 112. Pare voli anche qualche ceffone.
Quando arrivano i carabinieri, i due si ricompongono in un comprensibile imbarazzo, soprattutto il parroco. Lei, più giovane di lui, spiega che l’uomo del quale a suo tempo si era invaghita le aveva sempre nascosto di essere un prete. Il sacerdote non può che ammettere. Nessuno dei due sporge denuncia nei confronti dell’altro. E i carabinieri se ne vanno, in grazia di Dio.