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Assalto a portavalori sulla Brindisi-Lecce: sparatoria durante la fuga e due arresti

All’alba di oggi la statale 613 Lecce–Brindisi è stata teatro di un assalto a un furgone portavalori, avvenuto nel tratto all’altezza di Tuturano. Secondo le prime ricostruzioni, un commando avrebbe bloccato la carreggiata predisponendo un camion di traverso e appiccando un incendio, costringendo il blindato a fermarsi. Nell’azione sarebbero stati utilizzati anche ordigni e armi automatiche; alcuni componenti del gruppo, stando alle informazioni iniziali, avrebbero indossato o simulato dotazioni riconducibili alle forze dell’ordine, con veicoli muniti di lampeggianti blu.

L’assalto avrebbe coinvolto almeno otto persone, arrivate sul posto con tre auto di grossa cilindrata. Nel mirino sarebbe finito un mezzo della Battistolli, la stessa azienda già colpita in passato lungo la medesima arteria. Non è ancora chiaro, al momento, se il colpo sia stato portato a termine: tra le ipotesi al vaglio c’è anche l’eventuale attivazione di sistemi di protezione del carico.

Durante la fuga, in prossimità dello svincolo per Cellino San Marco in direzione Lecce, si sarebbe verificato un conflitto a fuoco con i carabinieri. Un colpo avrebbe attraversato l’abitacolo di una vettura di servizio, perforando il finestrino lato guida e raggiungendo la zona del sedile passeggero: i militari, secondo quanto riferito, sarebbero rimasti illesi per pochi centimetri. Nella concitazione, anche un carabiniere in borghese avrebbe preso parte all’inseguimento, ma la sua auto sarebbe stata speronata e finita fuori strada.

Poco dopo, due presunti componenti del gruppo sono stati intercettati e arrestati nell’area compresa tra Campi Salentina, Guagnano e San Donaci, mentre viaggiavano a bordo di un’Alfa Romeo Stelvio. La 613 è rimasta a lungo bloccata, con traffico deviato e pesanti ripercussioni sulla viabilità, tra rallentamenti e code.

Nel frattempo emerge anche il racconto di una studentessa diretta all’università per sostenere un esame: la donna riferisce di essere stata costretta a fermarsi per la presenza di un furgone fermo di traverso sulla statale; subito dopo avrebbe visto uomini incappucciati e armati, con uno sparo esploso in aria. A quel punto, racconta, le avrebbero fatto lasciare l’auto e si sarebbero impossessati del veicolo, mentre un altro uomo avrebbe disseminato chiodi sull’asfalto. La studentessa sarebbe stata poi soccorsa da un automobilista che l’ha fatta salire sulla propria vettura.