Attentato incendiario a Unibed: fiamme al nuovo store di Bari

L’allarme lanciato da un ragazzo che ha vistose fiamme alte facenti alle vetrine e poi l’intervento rapido dei vigili del fuoco hanno fatto sì che l’attentato incendiario non devastasse il nuovo store di Unibed Materassi, inaugurato a Bari, in viale Unità d’Italia, solo il 30 settembre scorso. L’incendio è stato appiccato dopo l’orario di chiusura con liquido infiammabile versato davanti all’ingresso dello store: le fiamme hanno immediatamente avvolto le vetrine che sono esplose e danneggiato gli infissi. E si sarebbero propagate anche all’interno se non fosse stato per quel ragazzo e per la rapidità con cui i vigili del fuoco sono giunti sul posto contenendo le fiamme. Comunque anche la parte interna dell’esposizione ha riportato danni.
Amareggiato Giuseppe Lasorella, l’imprenditore brindisino che nel capoluogo regionale ha investito risorse ed energie dopo aver aperto store a Mesagne, Brindisi, Lecce e Taranto. “Solo per un caso l’incendio non ha provocato danni ancora più ingenti e irreparabili. Abbiamo investito con grande sacrificio a Bari e siamo stati ripagati con una intimidazione così grave”.
Lasorella il 30 novembre era solo a tagliare il nastro del suo store. Un’immagine emblematica della determinazione con cui l’imprenditore, nonostante le limitazioni dell’emergenza Covid, durante la quale in pochi hanno il coraggio di investire, ha ampliato la sua azienda e creato nuovi posti di lavoro.
L’imprenditore quarantenne ha costruito un piccoli impero iniziando dal basso, vendendo materassi porta a porta. Oggi il gruppo Unibed è leader in Puglia ed evidentemente il suo arrivo con una esposizione anche a Bari può aver attirato l’attenzione della malavita. Interrogato dai carabinieri Lasorella ha però chiarito di non aver ricevuto finora alcuna richiesta estorsiva né segnali che potessero lasciare immaginare un atto così grave e che era mirato a devastare il negozio.
Un’azienda che impiega decine di collaboratori tra amministrazione, venditori negli store e nei centri commerciali, call center. Un gruppo che agisce con spirito di squadra e che mantiene il suo quartier generale a Mesagne, come desiderato Lasorella, nello stesso punto in cui partì la sua avventura imprenditoriale.
“Chi ha compiuto questo atto è privo di coscienza, senza rispetto neanche di se stessa. Noi stiamo facendo i salti mortali per sopravvivere in questo momento così difficile. Non è giusto ma non mollo, non ho paura di loro. Sono convinto che l’onestà e l’impegno sconfiggono l’odio”, commenta Lasorella.
In mattinata saranno valutati i danni all’interno del locale e si procederà alla loro riparazione. Il gruppo Unibed non si ferma e ha un nuovo obiettivo: prossima apertura, Maglie.