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Bari, case popolari riassegnate: minacce agli assegnatari e alloggio devastato, due donne ai domiciliari

Due donne sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sulle occupazioni abusive di alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari, l’ex Enziteto. Sono accusate, a vario titolo e in concorso con altre persone, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, danneggiamento e furto aggravato.

L’ordinanza è stata emessa il 29 settembre dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura, al termine delle indagini condotte dalla sezione di Polizia giudiziaria dei Carabinieri e dalla Compagnia Bari San Paolo.

L’inchiesta nasce dal sequestro, il 27 gennaio scorso, di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica occupati abusivamente. Due immobili sarebbero stati occupati da persone ritenute legate al clan Strisciuglio.

Dopo il dissequestro, gli appartamenti erano stati restituiti al Comune e, il 12 giugno, assegnati regolarmente a famiglie di origine straniera presenti in graduatoria. Secondo gli investigatori, durante l’insediamento un gruppo di donne avrebbe cercato di impedire l’ingresso dei nuovi assegnatari con minacce e intimidazioni, avanzando anche richieste di denaro per presunti lavori eseguiti durante l’occupazione abusiva.

Quattro giorni dopo, il 17 giugno, i Carabinieri intervennero in un alloggio di via della Fratellanza trovandolo gravemente danneggiato: erano stati demoliti muri e tramezzi, manomessi gli impianti e portati via infissi, sanitari e altri materiali.

Gli elementi raccolti hanno portato alla richiesta delle misure cautelari e al provvedimento eseguito nei confronti delle due donne.