Undici ore al pronto soccorso del Policlinico di Bari per una Tac dopo una caduta dalla bicicletta. Alla fine, esasperato dall’attesa, un uomo di 69 anni ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, denunciando quella che ha definito una «vera e propria tortura». Dal Quirinale è arrivata una risposta e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha annunciato verifiche sull’accaduto.
Protagonista della vicenda è Vincenzo Rutigliano, che lo scorso 28 ottobre è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso del Policlinico dopo un incidente in bicicletta. L’uomo è arrivato alle 12.30 ed è stato classificato con un codice verde. Dopo il triage è cominciata un’attesa durata ore, trascorsa seduto su una panca di ferro.
Soltanto intorno alle 21 il 69enne è riuscito a sottoporsi alla Tac, un esame durato appena sette minuti. Ma la permanenza in ospedale non è finita lì: Rutigliano ha dovuto aspettare ancora, riuscendo ad andare via soltanto a mezzanotte e mezza.
Durante l’attesa, racconta, alcuni pazienti hanno chiesto spiegazioni a un addetto alla vigilanza, ricevendo come risposta che un solo medico era impegnato a gestire visite e dimissioni. Il pensionato ha cercato anche di utilizzare il numero verde per i reclami indicato all’interno dell’ospedale, scoprendo però, secondo la sua testimonianza, che non era attivo.
Da qui la decisione di rivolgersi direttamente alle istituzioni. Nella lettera Rutigliano denuncia le sofferenze fisiche e psicologiche patite durante la permanenza in pronto soccorso, utilizzando il termine «tortura» per descrivere la propria esperienza.
Il 5 novembre è arrivata una risposta dalla Presidenza della Repubblica, che ha comunicato di aver trasmesso la segnalazione all’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, per le valutazioni di competenza.
«Undici ore di attesa sono troppe e mi dispiace», ha riconosciuto l’assessore, annunciando gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Sarà verificato, in particolare, quanti pazienti con codici di maggiore gravità fossero arrivati al pronto soccorso in quella giornata.
Pentassuglia ha richiamato anche il problema della carenza di personale medico, spiegando che i concorsi banditi dalla Regione registrano una partecipazione insufficiente rispetto alle necessità degli ospedali.
La Regione ha assicurato che fornirà una risposta al cittadino al termine delle verifiche. Per Rutigliano, intanto, l’unico riscontro formale alla sua protesta è arrivato dal Quirinale.