Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Sidhu Rajwinder, bracciante indiano di 38 anni deceduto il 25 maggio scorso mentre lavorava a Laterza. Il pubblico ministero Francesca Colaci ha chiesto al gip di procedere con un incidente probatorio per raccogliere formalmente le testimonianze di sei lavoratori indiani.
La Procura ritiene necessario acquisire le dichiarazioni in una forma utilizzabile nel successivo procedimento, anche in considerazione della situazione abitativa e della possibile mobilità dei testimoni. I sei uomini erano già stati ascoltati dalla polizia giudiziaria dopo la morte del bracciante.
Le domande riguarderebbero, tra l’altro, le condizioni di lavoro, le retribuzioni, gli alloggi, le attrezzature utilizzate e la regolarità delle posizioni dei lavoratori. Elementi ritenuti potenzialmente importanti per ricostruire quanto avveniva nell’azienda e le circostanze del decesso.
L’inchiesta coinvolge quattro persone fisiche e due società. Le contestazioni formulate dagli inquirenti, ancora da verificare nel processo e rispetto alle quali vale la presunzione di innocenza, comprendono ipotesi collegate alla morte del lavoratore e allo sfruttamento della manodopera.