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Brindisi, morto improvvisamente Giuseppe Meo: il presidente del Salone Nautico aveva 56 anni

È morto improvvisamente Giuseppe Meo, 56 anni, imprenditore brindisino e presidente dello SNIM, il Salone Nautico di Puglia. La notizia della sua scomparsa è arrivata mercoledì 28 ottobre, appena due giorni dopo la conclusione della ventiduesima edizione della manifestazione, che aveva seguito personalmente al Marina di Brindisi. Secondo le prime informazioni, a provocare il decesso sarebbe stato un malore improvviso. Non sono stati ancora resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze della morte.

Meo era il fondatore dello SNIM e da oltre vent’anni lavorava per sviluppare il settore nautico nel Mezzogiorno. Aveva trasformato la manifestazione brindisina in un appuntamento capace di richiamare cantieri, produttori di imbarcazioni e operatori commerciali da diverse regioni italiane. L’edizione appena conclusa, organizzata dal 22 al 26 ottobre, aveva riunito oltre 180 espositori e più di 300 imbarcazioni.

Alla guida del Salone, Meo aveva costruito negli anni rapporti con Confindustria Nautica, istituzioni e imprese del settore. Nell’ottobre 2025 aveva firmato con il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione tra la manifestazione pugliese e l’associazione nazionale dei produttori. Era anche direttore del Consorzio Nautico Puglia, impegnato nello sviluppo delle aziende associate e nella loro presenza sui mercati internazionali.

Un’attenzione particolare era rivolta alla formazione dei giovani e alle possibilità occupazionali offerte dall’economia del mare. Meo aveva promosso collaborazioni con l’ITS Academy di Brindisi per avviare percorsi formativi destinati alle professioni nautiche. Queste iniziative avevano contribuito all’inserimento lavorativo di circa 120 giovani.

Soltanto domenica 25 ottobre, in un’intervista alla Stampa, Meo aveva raccontato i risultati dell’ultima edizione dello SNIM e illustrato i suoi progetti per Brindisi. Tra questi, lo sviluppo di un polo produttivo nell’area portuale di Capobianco, capace di attirare cantieri e aziende specializzate nella costruzione e manutenzione di grandi imbarcazioni. Aveva parlato anche della possibilità di utilizzare il porto brindisino come base logistica per gli yacht che navigano nel Mediterraneo.

Nella stessa intervista aveva spiegato una delle ragioni del suo impegno: «Per impedire la fuga dei nostri giovani bisogna creare qualcosa per farli restare».

Appena sei giorni prima della scomparsa, il 22 ottobre, aveva inaugurato il Salone Nautico chiedendo che la Regione Puglia inserisse nautica e cantieristica tra le priorità economiche del territorio. Aveva annunciato l’intenzione di aprire, dopo la manifestazione, un confronto con le istituzioni sullo sviluppo dell’economia del mare.

La morte di Giuseppe Meo arriva dunque a poche ore dalla conclusione dell’evento al quale aveva dedicato gran parte della propria attività imprenditoriale.