Protesta davanti alla Provincia di Foggia contro la realizzazione di un grande impianto per il trattamento di rifiuti organici e fanghi di depurazione nella zona Pip di Candela. Il progetto, presentato dalla società Ergon, prevede il trattamento di oltre 132mila tonnellate di materiale all’anno.
Ieri, 23 ottobre, cittadini e amministratori hanno manifestato mentre all’interno della Provincia si svolgeva la conferenza di servizi per esaminare il progetto.
A guidare la protesta è il comitato nato il primo ottobre, che ha già raccolto circa mille adesioni. Il presidente Antonio Caradonna denuncia i possibili effetti sulla qualità della vita, sulle attività agricole e sul valore degli immobili.
Tra le principali preoccupazioni figurano gli odori prodotti dal trattamento dei fanghi, il traffico pesante, stimato dal comitato in circa 80 passaggi giornalieri, e la presenza di un altro impianto a biometano a un chilometro e mezzo di distanza.
La mobilitazione coinvolge anche i territori vicini, tra cui Ascoli Satriano e Rocchetta Sant’Antonio. Una delegazione del comitato è stata ricevuta dal capo di gabinetto della Provincia. I cittadini chiedono di fermare il progetto e annunciano nuove iniziative.