Nove medici del Policlinico di Bari, tutti infettivologi e psichiatri, sono stati perquisiti dalla Squadra mobile nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Ravenna su presunte certificazioni mediche false che sarebbero state utilizzate per impedire il trasferimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri.
I nove professionisti non risultano indagati. Nei loro confronti gli investigatori hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari, acquisendo documentazione e contenuti presenti su dispositivi telefonici.
L’indagine punta a verificare l’eventuale esistenza di un sistema di certificazioni sanitarie ritenute non veritiere e finalizzate a attestare condizioni incompatibili con la permanenza nei Cpr.