Leggi tutto" />

Depfake, identificato il responsabile dei manifesti contro Arianna

È stato identificato il presunto autore dei manifesti e dei contenuti che, nei mesi scorsi, hanno perseguitato Arianna, 19enne di Foggia. A comunicarlo è stato l’avvocato Fabio Verile, che segue la giovane, con un post sui social: “Finalmente ce l’abbiamo fatta”, avrebbe detto alla sua assistita.
Secondo quanto riferito dal legale, la vicenda riguarda la diffusione di immagini di nudo generate con intelligenza artificiale e utilizzate per colpire la ragazza sul piano personale e reputazionale. Le ipotesi richiamate sono quelle di stalking, deepfake e diffamazione aggravata, con riferimento all’uso illecito delle nuove tecnologie.
Verile ha annunciato che ulteriori dettagli verranno resi noti martedì 20 gennaio alle 10.30 su Rai 1, durante la trasmissione “Storie Italiane”. “La dignità vince. La giustizia è in cammino”, ha scritto, anticipando che la ricostruzione completa sarà presentata in tv.
Arianna aveva denunciato pubblicamente la situazione a settembre, raccontando che l’incubo era iniziato a maggio con la manipolazione di una sua foto. Nei mesi successivi, la diffusione sarebbe ripresa con messaggi offensivi, frasi oscene e, in una fase ulteriore, anche con la pubblicazione del suo numero di telefono. Il 23 settembre amici, associazioni e cittadini avevano organizzato una marcia e un sit-in in piazza Giordano per esprimere solidarietà alla giovane.