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Droga e armi, arrestato un ingegnere incensurato nel Brindisino

Un ingegnere brindisino di 42 anni, incensurato e residente a Francavilla Fontana, è stato arrestato dalla Polizia di Stato nell’ambito di una vasta operazione nazionale contro il traffico di droga e il porto abusivo di armi.

L’intervento nel territorio brindisino è stato eseguito nella serata di venerdì dagli agenti del Commissariato di Mesagne, al termine di una serie di controlli mirati che hanno portato i poliziotti sulle tracce del professionista. Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati e sequestrati alcuni chilogrammi di sostanza stupefacente, ritenuta cocaina, e due pistole, una delle quali sarebbe risultata clandestina.

Dopo gli accertamenti di rito, il 42enne è stato condotto nel carcere di Brindisi. Dovrà rispondere di contestazioni legate alla detenzione di sostanze stupefacenti e armi. Al momento, secondo quanto si apprende, non gli viene attribuita l’appartenenza ad alcuna organizzazione criminale o a un gruppo strutturato dedito allo spaccio.

L’indagato, assistito dagli avvocati Michele Fino e Giada Pantaleo, comparirà lunedì mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi per l’udienza di convalida dell’arresto.

L’arresto nel Brindisino si inserisce in una più ampia operazione ad alto impatto condotta dalla Polizia di Stato su scala nazionale. L’attività, durata diversi mesi, è stata coordinata dal Servizio centrale operativo e ha coinvolto Squadre mobili, Questure e Reparti prevenzione crimine, con controlli concentrati soprattutto nelle aree urbane più esposte al fenomeno dello spaccio e nelle zone vicine ai locali notturni.

Il bilancio complessivo dell’operazione è rilevante: 1.335 persone arrestate e 2.358 denunciate. Sono state identificate 297.071 persone, tra cui oltre 15mila minorenni, e sequestrati circa 450 chilogrammi di droga tra cocaina, eroina e cannabinoidi.

Consistente anche il numero di armi sottratte alla disponibilità della criminalità: 111 armi da fuoco, tra cui anche armi da guerra, e 250 armi bianche, tra taser, tirapugni, sfollagente telescopici, machete e accette.

L’operazione ha ricevuto il plauso delle istituzioni nazionali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’attività della Polizia “un colpo durissimo alla criminalità”, sottolineando l’impegno del Governo sul fronte della legalità e della sicurezza. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di “uno straordinario risultato nella lotta al narcotraffico”, ringraziando gli agenti impegnati anche in contesti ad alto rischio.