È stato rintracciato a Latiano, in provincia di Brindisi, e arrestato il detenuto di origini albanesi evaso questa mattina dalla casa circondariale del capoluogo messapico. Si tratta di Quku Xhuljano, 23 anni, residente a Mesagne.
La fuga si è conclusa dopo alcune ore di ricerche condotte dalle forze dell’ordine tra Mesagne e Latiano, area nella quale il giovane avrebbe potuto trovare appoggi. A bloccarlo sono stati gli agenti del Commissariato di Mesagne e la Polizia penitenziaria, nei pressi di Latiano, dove vive la fidanzata del detenuto. A coordinare la caccia all’evaso il vicequestore Giuseppe Massaro.
Il 23enne era ristretto in carcere in esecuzione di un ordine di carcerazione, dovendo espiare una condanna per reati legati alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo una prima ricostruzione, l’evasione sarebbe avvenuta all’apertura dei passeggi. Il detenuto sarebbe riuscito ad allontanarsi dopo che era stata tagliata la rete che copre il cortile della struttura penitenziaria. Successivamente avrebbe scavalcato il muro di recinzione, riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Subito dopo l’allarme, all’interno dell’istituto penitenziario sono scattate le ricerche, coordinate dalla Polizia penitenziaria con il supporto degli agenti del Commissariato di Mesagne, dei carabinieri e delle altre forze dell’ordine presenti sul territorio. Le pattuglie hanno perlustrato soprattutto l’area mesagnese e quella di Latiano, concentrandosi anche nella zona del cimitero e nel rione Niara.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Sappe, secondo cui l’evasione sarebbe stata favorita dalle criticità organizzative e dalla carenza di personale all’interno dell’istituto. In particolare, l’agente in servizio sarebbe stato costretto a gestire contemporaneamente più postazioni, compresa la vigilanza su un piccolo reparto con detenuti sottoposti a grande sorveglianza.
Dopo alcune ore, la fuga del 23enne è terminata con la cattura a Latiano. Il detenuto è stato quindi nuovamente arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.