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Ex Ilva, fronte comune in Puglia: Regione, sindacati e partiti chiedono un vertice urgente al Governo

Regione Puglia, sindacati, enti locali e forze politiche di maggioranza e opposizione hanno firmato un documento unitario sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. L’intesa è arrivata giovedì 15 ottobre, al termine di una riunione di circa sei ore della task force regionale sul Lavoro. È la prima volta che tutte le parti coinvolte nella vertenza sottoscrivono una piattaforma comune.

Il documento, articolato in quattro punti, porta le firme dei cinque sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl, Ugl, Uil e Usb, della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto e dei rappresentanti delle forze politiche regionali.

La richiesta principale è la convocazione urgente di un tavolo interministeriale a Palazzo Chigi, con il coinvolgimento diretto dello Stato per garantire il futuro industriale dello stabilimento e la tutela dell’occupazione.

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si è impegnato a promuovere le iniziative necessarie per ottenere l’incontro con il Governo. La piattaforma condivisa parte dalle proposte approvate il 7 ottobre dal Consiglio di fabbrica.

I firmatari hanno espresso apprezzamento per il decreto legge approvato il 14 ottobre dal Governo Meloni, considerandolo però un intervento temporaneo. Chiedono ulteriori misure straordinarie a sostegno dei lavoratori e strumenti che assicurino la continuità dell’attività industriale.

Un altro punto riguarda il rapporto tra produzione e salute. Il documento indica nella continuità produttiva, purché sostenibile e compatibile con la tutela sanitaria, la condizione necessaria per qualsiasi discussione sul futuro dello stabilimento.

Sul piano ambientale viene proposta una progressiva decarbonizzazione della produzione, anche attraverso l’impiego di idrogeno verde, quando le tecnologie lo consentiranno.

Tra i firmatari figurano, oltre a Decaro, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio, il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Stefano Minerva e quello di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro.

L’accordo arriva mentre prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva, con i blocchi alla raffineria Eni di Taranto che hanno provocato difficoltà nei rifornimenti di carburante in diverse zone della Puglia.

Regione, sindacati e partiti si presentano dunque con una posizione condivisa. Resta da ottenere la convocazione del tavolo governativo, dove dovranno essere affrontate le richieste sul futuro della fabbrica e dei suoi lavoratori.