Leggi tutto" />

Ex Ilva, il Governo approva il decreto: impianti in riscaldo fino alla decisione della Cassazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge sull’ex Ilva di Taranto. Il provvedimento prevede il mantenimento in riscaldo degli impianti dell’area a caldo fino alla pronuncia della Cassazione e lo stanziamento dell’ultima tranche del prestito destinato ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, pari a 40,5 milioni di euro.

Il decreto interviene mentre nello stabilimento siderurgico prosegue la mobilitazione dei lavoratori, che chiedono garanzie occupazionali e un piano industriale. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato altre 48 ore di sciopero, dopo le iniziative che hanno portato al blocco di tratti delle statali 7 e 106 e ai presidi davanti agli impianti industriali.

Il mantenimento in riscaldo dell’area a caldo serve a preservare la funzionalità degli impianti in attesa della decisione giudiziaria. La misura non equivale alla ripresa della normale produzione siderurgica. Il Governo punta a evitare che la fermata comprometta la possibilità di utilizzare nuovamente le strutture.

Il provvedimento contiene anche misure per favorire la reindustrializzazione delle aree ex Ilva, attrarre investimenti a Taranto e sostenere la ricollocazione dei lavoratori coinvolti nella crisi.

I 40,5 milioni costituiscono la parte conclusiva del prestito a favore di Acciaierie d’Italia, sulla base della decisione assunta dalla Commissione europea nel febbraio scorso.

Restano da definire gli effetti concreti del decreto sull’attività industriale e sull’occupazione. I sindacati continuano a chiedere un confronto a Palazzo Chigi. La decisione del Governo arriva dopo due giornate di sciopero e nel pieno di una protesta che coinvolge anche le principali vie di accesso alla città.