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Ex Ilva, nuova inchiesta a Milano: indagata Lucia Morselli per bancarotta fraudolenta

La crisi dell’ex Ilva di Taranto torna al centro di un’inchiesta giudiziaria. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per bancarotta fraudolenta e ha iscritto nel registro degli indagati Lucia Morselli, già presidente e amministratrice delegata di ArcelorMittal Italia e successivamente di Acciaierie d’Italia, dopo l’ingresso nella compagine societaria di Invitalia.

A riportare la notizia sono La Stampa e La Gazzetta del Mezzogiorno. L’indagine sarebbe nata da una relazione depositata nel giugno scorso dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, assistiti dall’avvocato Andrea Zoppini. Gli stessi commissari erano stati ricevuti dal procuratore di Milano Marcello Viola prima dell’apertura del fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano e dal sostituto Luigi Luzi.

Al centro degli accertamenti vi sarebbero una serie di ipotesi distrattive e presunti falsi in bilancio. Secondo l’impostazione investigativa, ancora tutta da verificare, alcune operazioni avrebbero contribuito a indebolire il gruppo siderurgico italiano a vantaggio della multinazionale franco-indiana ArcelorMittal.

La segnalazione alla Procura si inserisce nel solco dell’azione di responsabilità civile avviata a gennaio dai commissari davanti alla sezione specializzata Imprese del Tribunale di Milano, con una richiesta di risarcimento danni da 7 miliardi di euro nei confronti di ArcelorMittal.

Parallelamente resta aperto a Taranto un altro filone d’inchiesta riguardante le presunte irregolarità nella gestione delle emissioni di anidride carbonica e delle quote Ets. Anche in questo procedimento Morselli risulta indagata, tra gli altri, per associazione per delinquere finalizzata all’inquinamento, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.

La difesa respinge le contestazioni. «Lucia Morselli è una persona integra che si è messa al servizio di questa azienda e ha sempre lavorato per il suo bene», ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Iannaccone, che la assiste insieme al collega Daniele Ripamonti. I legali hanno annunciato la volontà di collaborare con la magistratura, dichiarandosi certi che dalle indagini emergerà la completa innocenza dell’ex amministratrice delegata.