Leggi tutto" />

False foto osè di Arianna: arrestato il 19enne che le aveva create e diffuse

Un diciannovenne è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina, venerdì 13 febbraio, dagli agenti della Squadra Mobile su ordinanza del gip del Tribunale, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura.

L’inchiesta è partita dalla querela presentata il 31 luglio scorso da Arianna Petti. La giovane aveva denunciato la diffusione, davanti al liceo Lanza e in altre zone della città di Foggia, di immagini manipolate che ritraevano il suo volto sovrapposto al corpo di un’altra donna, accompagnate da frasi volgari e denigratorie. Con il passare dei giorni i fotomontaggi avevano iniziato a comparire in più punti, generando nella vittima un crescente stato di ansia e preoccupazione.

Le indagini si sono concentrate su un coetaneo con cui la ragazza aveva in passato un rapporto di amicizia, poi interrotto. Secondo quanto emerso, il giovane era tra le persone in possesso di fotografie originali della vittima, risultate compatibili con quelle utilizzate per realizzare i montaggi affissi nei pressi di alcuni istituti scolastici.

Su disposizione della Procura sono state eseguite perquisizioni e sequestrati dispositivi informatici in uso al ragazzo. Le analisi tecniche avrebbero consentito di rinvenire una delle immagini artefatte, completa di didascalia, identica a quelle diffuse in città.

Particolarmente rilevanti, per gli investigatori, sarebbero state alcune conversazioni intrattenute dall’indagato con un sistema di intelligenza artificiale, al quale avrebbe chiesto suggerimenti per creare frasi offensive e capaci di suscitare clamore tra adolescenti da abbinare alle immagini. Dagli accertamenti tecnici sarebbe inoltre emerso un tentativo di cancellazione parziale dei dati e la ricerca di indicazioni utili a eludere eventuali controlli.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.