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Fasano, ancora fiamme in un deposito di rifiuti: incendio alla Eco Faso, terzo episodio in poco più di un anno

Ancora un incendio in un deposito di rifiuti a Fasano. Nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, le fiamme sono divampate all’interno dello stabilimento della Eco Faso, in contrada Sant’Angelo, interessando i materiali accumulati nell’area di stoccaggio dell’azienda. È il terzo episodio che coinvolge un impianto del settore nel territorio comunale dall’estate del 2025.

L’allarme è scattato durante la notte. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, una proveniente dal distaccamento di Ostuni e l’altra dal comando provinciale di Brindisi. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per diverse ore, fino alla messa in sicurezza dell’area interessata dal rogo.

I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio. Secondo le prime verifiche, le fiamme potrebbero essere state provocate dall’autocombustione dei materiali depositati. Si tratta, al momento, di un’ipotesi che dovrà essere confermata dagli approfondimenti tecnici.

L’episodio riporta l’attenzione su quanto accaduto appena tre settimane fa, nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, quando un incendio doloso devastò lo stabilimento della Gial Srl, azienda incaricata della raccolta dei rifiuti urbani a Fasano. In quell’occasione furono distrutti 29 automezzi e gravemente danneggiato il capannone aziendale. Su quell’attentato sono ancora in corso le indagini delle forze dell’ordine.

Un precedente risale anche all’estate del 2025, quando un incendio interessò il deposito della Eco Ambiente Sud, in contrada Fascianello, sempre nel territorio di Fasano.

Tre incendi in impianti del settore dei rifiuti in poco più di un anno, dunque, ma con cause che non possono essere considerate comuni sulla base degli elementi finora disponibili. Mentre per la Gial è stata accertata la natura dolosa del rogo, per l’incendio della Eco Faso gli investigatori stanno verificando l’ipotesi dell’autocombustione.