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Fasano, rapina armata a un giovane in attesa del bus: due arresti domiciliari

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano hanno eseguito, nella mattinata dell’11 marzo, un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due giovani del posto, di 28 e 26 anni, indagati per rapina aggravata in concorso, detenzione e porto illegale di armi.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica.

L’episodio contestato risale alla notte del 7 settembre scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, intorno alle 4.30 un giovane della provincia di Taranto, mentre attendeva un autobus nei pressi della villa comunale di Fasano, sarebbe stato avvicinato da due uomini che, a volto scoperto e sotto la minaccia di un coltello e di due pistole, si sarebbero fatti consegnare 50 euro custoditi nel portafoglio, per poi allontanarsi a piedi.

A carico dei due indagati, i militari avrebbero raccolto gravi indizi di colpevolezza sulla base della denuncia presentata dalla vittima, che ha fornito una descrizione dettagliata dei presunti responsabili, dell’analisi dei filmati di videosorveglianza della zona e degli esiti delle perquisizioni domiciliari. In particolare, sarebbero stati trovati indumenti compatibili con quelli utilizzati durante la rapina e una radio portatile che sarebbe stata impiegata nel corso dell’azione.

I due sono stati identificati dai Carabinieri perché già noti alle forze dell’ordine. Il giudice ha ritenuto sussistente la loro pericolosità sociale, evidenziando l’uso di armi e la condizione di vulnerabilità della vittima, e ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.