L’aeroporto di Grottaglie non dovrà essere soltanto lo scalo dei Giochi del Mediterraneo 2026, ma un’infrastruttura destinata a diventare un tassello stabile del sistema aeroportuale pugliese. È questo il messaggio che il presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, *Massimo Ferrarese*, ha voluto chiarire con una nota dopo il dibattito suscitato dalla sua proposta.
Ferrarese precisa che l’idea di utilizzare lo scalo anche dopo la manifestazione sportiva «non nasce per sottrarre nulla agli altri aeroporti pugliesi», ma per completare e rafforzare il sistema regionale, offrendo nuove opportunità di sviluppo all’intero territorio.
Secondo il presidente del Comitato Organizzatore, l’«Aeroporto del Mediterraneo» avrebbe una funzione diversa e complementare rispetto agli scali di Bari e Brindisi, servendo in particolare l’area ionica e diventando una nuova porta di accesso ai collegamenti nazionali e internazionali.
Uno dei punti di forza individuati è la posizione strategica di Grottaglie, facilmente raggiungibile dalle province di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce, oltre che dalla Basilicata ionica. Un bacino potenziale, sottolinea Ferrarese, di oltre *2,5 milioni di abitanti*.
A questo si aggiunge la presenza di una pista lunga *3.300 metri*, caratteristica che consentirebbe l’operatività degli aeromobili impiegati sulle rotte intercontinentali e che potrebbe favorire lo sviluppo di nuovi collegamenti internazionali.
Nel progetto illustrato da Ferrarese, oltre ai collegamenti con *Roma e Milano*, ritenuti fondamentali per cittadini e imprese, Grottaglie potrebbe ospitare voli diretti verso grandi hub internazionali come *Istanbul, Francoforte, Dubai e Doha*, permettendo ai passeggeri di raggiungere centinaia di destinazioni in Europa, Asia, Africa, Americhe e Oceania attraverso un solo scalo.
«L’obiettivo non è duplicare ciò che già esiste – afferma Ferrarese – ma ampliare l’offerta aeroportuale della Puglia e rafforzare la competitività dell’intero sistema regionale. Le grandi infrastrutture non devono competere tra loro, ma integrarsi, creando nuove opportunità di sviluppo, occupazione e crescita per tutto il territorio».
Infine, il presidente del Comitato richiama il tema dell’eredità dei Giochi del Mediterraneo, sostenendo che gli investimenti pubblici realizzati per l’evento debbano produrre benefici duraturi. In quest’ottica, l’aeroporto di Grottaglie potrebbe rappresentare, anche dopo il 2026, «una straordinaria occasione di sviluppo», valorizzando un’infrastruttura già esistente e mettendola al servizio dell’intera regione.