No all’intitolazione del Tribunale di Brindisi a Bartolo Longo. La conferenza permanente del Palazzo di Giustizia ha respinto la proposta di dedicare l’edificio all’avvocato di Latiano proclamato santo il 19 ottobre scorso da papa Leone XIV.
La proposta era stata avanzata dall’avvocato e saggista cogliesse Augusto Conte, già presidente dell’Ordine forense per un decennio, e presentata pubblicamente durante un convegno di studi svoltosi a Latiano alla fine di ottobre. Tra le ipotesi, anche l’installazione di un busto in onore del santo-avvocato.
Alla base della decisione, un principio ritenuto imprescindibile: la laicità degli uffici giudiziari. Il parere è stato unanime e condiviso dal presidente del Tribunale Vincenzo Scardia, dalla presidente dell’Ordine degli avvocati Daniela Faggiano, dal procuratore facente funzione Antonio Negro e dai dirigenti amministrativi.
Pur manifestando rammarico, Augusto Conte ha scelto di inviare una lettera alla conferenza permanente per ribadire il valore della figura di Bartolo Longo, sottolineandone l’impegno civile e professionale svolto da laico.
Il presidente Scardia ha chiarito che il Tribunale deve garantire neutralità assoluta e imparzialità a chiunque vi si rivolga, credente o non credente. Inoltre, è stata evidenziata l’assenza di precedenti in Italia di Palazzi di Giustizia intitolati a santi, per evitare ogni possibile commistione tra istituzioni dello Stato e appartenenze religiose.