Incandidabilità, Cavallo si gioca tutte le carte per tornare sindaco di Ostuni

Guglielmo Cavallo si gioca tutte le carte per potersi candidare nuovamente alla guida di Ostuni: l’ex sindaco della città bianca, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, nel dicembre dello scorso anno, e la conseguente istanza per la sua incandidabilità avanzata dalla prefettura di Brindisi e dal ministero dell’Interno, affronta il procedimento davanti al Tribunale civile di Brindisi. Un processo che è iniziato proprio mentre era in corso lo spoglio per le elezioni amministrative 2022.
Nello stesso procedimento civile sull’incompatibilità compaiono anche gli ex consiglieri comunali Francesco Beato e Giuseppe Corona, con quest’ultimo che durante l’amministrazione Cavallo ha svolto anche il ruolo di assessore dal luglio del 2019 alla primavera del 2021.
L’udienza di lunedì è servita a incardinare il procedimento che entrerà nel vivo dopo l’estate. È stato disposto dal collegio che entro il 15 settembre sarà possibile depositare ulteriori memorie difensive, sia da parte delle persone fisiche coinvolte che dagli enti.
Si tratta di un procedimento autonomo rispetto al ricorso al Tar del Lazio presentato da ex amministratori e consiglieri di Ostuni contro il decreto di scioglimento del Consiglio firmato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il 23 dicembre scorso, per «accertata ingerenza della criminalità organizzata».
L’udienza davanti al Tar è fissata per il 23 novembre prossimo.