Un uomo di 30 anni, di origine palestinese e titolare di un’attività di pizzeria, è stato arrestato nella notte a Latiano, in provincia di Brindisi, nel corso di un’operazione dei Carabinieri supportati da reparti speciali antiterrorismo. L’intervento è scattato in una palazzina di via Francesco D’Ippolito, nelle vicinanze di via Roma, dove i militari hanno fatto irruzione e proceduto al fermo.
L’uomo è indagato per il reato di apologia e istigazione al terrorismo di matrice jihadista. L’accusa, al momento provvisoria, è soggetta a verifica nel corso del procedimento penale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, con il pubblico ministero Carmen Ruggiero, ed è stata eseguita in attuazione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Valeria Fedele. L’indagato è stato successivamente trasferito in carcere.
Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l’uomo avrebbe diffuso contenuti di propaganda estremista attraverso i propri profili social, in particolare Facebook, Instagram e TikTok, condividendo video e messaggi in lingua araba riconducibili a organizzazioni terroristiche.
Le attività investigative ipotizzano un’opera di diffusione e sostegno a gruppi di matrice jihadista, con richiami allo Stato Islamico e ad altre organizzazioni estremiste, oltre a contenuti ritenuti di incitamento alla violenza contro determinati gruppi e comunità. Le accuse comprendono anche riferimenti a forme di propaganda e apologia legate a scenari di conflitto internazionale.
Gli elementi raccolti sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria nel contraddittorio con la difesa, che avrà modo di esaminare nel dettaglio le contestazioni mosse nell’ambito del procedimento.