Una chiesa gremita, tanti ragazzi vestiti di nero, fiori bianchi e un piccolo orsacchiotto rosso con un cuore. Lecce ha dato domenica mattina l’ultimo saluto a Benedetta Daniele, la ragazza di 17 anni travolta venerdì sera da un Intercity mentre attraversava i binari della stazione di Squinzano.
I funerali sono stati celebrati nella chiesa di San Sabino. Accanto alla bara chiara si sono stretti i genitori, il fratello minore, il fidanzato, i familiari e gli amici della giovane. Benedetta quella sera era arrivata a Squinzano proprio per fare una sorpresa al ragazzo. Il viaggio si è concluso pochi metri prima di raggiungerlo.
Il parroco Sandro Quarta ha cercato di rivolgersi soprattutto ai tanti adolescenti presenti. Di fronte a una tragedia simile, ha ricordato, non esistono risposte capaci di spiegare il perché. Poi il messaggio ai ragazzi: «Preservate la vita e coltivate i sogni».
Benedetta avrebbe compiuto 18 anni a dicembre. Aveva ottenuto la qualifica di estetista e stava costruendo il proprio futuro.
Le indagini hanno ricostruito l’incidente attraverso le testimonianze e le immagini della stazione. La ragazza avrebbe attraversato i binari invece di servirsi del sottopassaggio mentre sopraggiungeva l’Intercity. Una scelta durata pochi secondi e risultata fatale.
Domenica, però, il tempo delle ricostruzioni ha lasciato spazio a quello del dolore. Lecce e Squinzano si sono strette attorno a una famiglia chiamata ad affrontare una perdita improvvisa e incomprensibile.