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Lequile, torna a bruciare l’Ecocentro: il vento riaccende i focolai

È tornato a bruciare l’Ecocentro comunale di Lequile, già interessato dal vasto incendio divampato il 29 agosto e spento definitivamente soltanto ieri dai vigili del fuoco.

Le forti raffiche di vento hanno riattivato alcuni focolai rimasti sotto i materiali accumulati nell’area, provocando nuovamente una colonna di fumo acre visibile anche a distanza.

Sul posto sono tornate immediatamente le squadre dei vigili del fuoco, mentre il sindaco Vincenzo Carlà ha raggiunto l’Ecocentro per seguire direttamente l’evoluzione della situazione.

Secondo le prime verifiche, si tratterebbe di un focolaio di dimensioni contenute che ha interessato materiale plastico depositato nei pressi di un capannone parzialmente crollato durante il precedente incendio.

Proprio le condizioni della struttura avevano complicato nei giorni scorsi le operazioni di bonifica. La parte del capannone rimasta in piedi è infatti considerata instabile e il rischio di ulteriori cedimenti aveva impedito ai vigili del fuoco di avvicinarsi con mezzi pesanti, a tutela della sicurezza degli operatori.

Il nuovo focolaio sarebbe comunque in fase di spegnimento. Proseguono il monitoraggio e le verifiche dell’intera area per individuare eventuali altri punti caldi ed evitare nuove riaccensioni, soprattutto in presenza del vento.

Sul fronte ambientale, i primi risultati parziali diffusi ieri da Arpa Puglia sul monitoraggio effettuato dopo il grande incendio non avevano evidenziato criticità legate alla diffusione di sostanze tossiche nell’aria.