Mesagne, truffa da 17mila euro a un’anziana: coppia indagata

Truffano 17.000 euro ad un’anziana donna, prelevando dal suo bancomat e facendo acquisti con la sua carta di credito. Smascherata dalla polizia una coppia di Mesagne.
 
T.G., di 45 anni, e la moglie C.M di 36 sono ritenuti responsabili di concorso in truffa ai danni di un’anziana donna di 86 anni poiché con più azioni esecutive di un unico disegno criminoso, utilizzavano indebitamente, non essendone titolari, la carta bancomat intestata all’ anziana signora effettuando prelievi e facendo acquisti per un importo complessivo di circa 17.000 euro.
L’attività investigativa degli agenti di Polizia del Commissariato locale, guidati dal vicequestore Rosalba Cotardo, nell’inchiesta coordinata dal procuratore Antonio De Donno, era partita nei primi giorni di settembre, a seguito di una denuncia contro ignoti fatta dalla donna di  86 anni accortasi che, da maggio, il suo conto in banca aveva subito delle perdite cui lei era estranea.
Le indagini hanno appurato che i coniugi mesagnesi T. G. e C.M. con l’aiuto di un complice, frequentatore abituale della casa e approfittatore dell’avanzata età della donna, per il quale proseguono le indagini volte a scoprirne l’identità, sono riusciti a impossessarsi del bancomat e del relativo Pin, prelevando a più riprese la pensione della povera donna per acquistare un viaggio per due persone presso una capitale europea per 4 giorni, un telefonino samsung galaxy s9, degli pneumatici invernali, e per pagare il passaggio di proprietà di un’auto presso una società automobilistica.
Una truffa, ai danni della povera anziana che vive sola e che ora sa di non esserlo per l’appoggio delle forze dell’ordine, terminata grazie all’intervento degli agenti di polizia guidati dal vicequestore Rosalba Cotardo nell’inchiesta coordinata dal procuratore Antonio De Donno.
Purtroppo i casi di truffa agli anziani sono in aumento e si suggerisce di allertare costantemente i parenti anziani sui rischi che corrono quando qualcuno fa leva sulle loro paure, sulla solitudine con qualche chiacchiera che rompe il silenzio ma attinge ad altro.
Sono approcci utilizzatissimi dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime e poi portare a termine i loro scopi anche dopo diverso tempo.
Si raccomanda di chiamare spesso i parenti anziani, qualche telefonata in più non fa male e soprattutto dite loro che davanti a qualsiasi situazione sospetta o richieste di denaro bisogna chiamare i figli e il 112.